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Il logo dell'Università degli Studi di Teramo
Il simbolo dell'Ateneo è un esaedro
con la riproduzione, sulle due facce, della città antica
e moderna.
Esso si ricollega alla "Civitas Aprutiensis" che per secoli
ha geograficamente, etnicamente, amministrativamente e culturalmente
individuato il territorio teramano.
Una realtà rappresentata e sintetizzata da Jacobello del Fiore
nella tavola centrale del Polittico conservato nel Duomo teramano.
Alla "terra vetus" di Jacobello va accostata la città moderna.
La "Y" che le divide e le unisce è un elemento grafico
che caratterizza l'opera di Jacobello ma è anche un modo possibile
di sintetizzare una città che da sempre è racchiusa e circoscritta
da due fiumi confluenti, come dice l'etimo "interamnia" e che,
secondo una tradizione consolidata, dà luogo nei secoli alla parola
Teramo.
Un solido geometrico regolare come il cubo del logo, simbolo
che semplifica e innova rispetto alle forme accademiche consuete,
ben si è prestato a rappresentare una Università giovane
come l'Ateneo teramano.