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Oneri informativi di fatturazione elettronica e certificazione dei crediti

Certificazione dei crediti

 

Gli operatori che intendono presentare l'istanza per ottenere la certificazione dei propri crediti verso l'Università degli Studi di Teramo devono necessariamente accreditarsi all'interno della Piattaforma per la certificazione dei crediti alla pagina:

http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml

comunicando i propri dati personali e il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a cui saranno inviate tutte le comunicazioni utili relative all'utilizzo della Piattaforma stessa.

Possono accreditarsi alla Piattaforma sia il titolare del credito (o, per le società, il legale rappresentante) che altre persone delegate ad operare per conto del creditore. Se il creditore è una persona fisica (ad esempio un libero professionista) deve preventivamente effettuare un riconoscimento recandosi presso l'Ufficio di Ateneo che ha curato la fornitura e, con le credenziali ricevute, completare l'accreditamento alla Piattaforma. Si precisa che un utente può operare per più soggetti creditori, ad esempio imprese distinte possono delegare alla presentazione delle istanze una medesima persona (tipicamente, un commercialista) ed enti pagatori distinti possono delegare ad operare per loro conto un unico funzionario. In questi casi all'utente vengono attribuiti diversi ruoli, uno per ciascuno dei soggetti per conto dei quali è accreditato. Per le modalità operative, per maggiori informazioni e per la normativa di riferimento si può consultare il sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze alla pagina:

http://www.mef.gov.it/certificazionecrediti/

 

 

Fatturazione elettronica

 

A partire dal 31 marzo 2015 l'Università degli studi di Teramo non potrà accettare fatture che non siano trasmesse in forma elettronica attraverso il Sistema di Interscambio e, dal 1 luglio 2015, non potrà procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all'invio delle fatture nel formato della FatturaPA.

Per le regole tecniche, per maggiori informazioni e per la normativa di riferimento si può consultare la pagina:

http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/index.htm

Il fornitore può predisporre, emettere e trasmettere autonomamente la fattura elettronica oppure avvalersi di un intermediario. Le operazioni che dovrà svolgere sono:

  • Predisporre la FatturaPA

  • Firmare la FatturaPA

  • Inviare la FatturaPA

  • Monitorare la FatturaPA dopo l'invio.

Il Ministero dell' Economia e delle Finanze fornisce servizi e strumenti informatici per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture nel formato previsto dal Sistema di Interscambio (art. 4, c. 1, DM 55/2013). Tali servizi sono disponibili gratuitamente per le PMI abilitate al MEPA sul sito www.acquistinretepa.it Assistenza ed informazioni al numero verde 800 906 227

 

Sul sito AgID - http://www.agid.gov.it/amministrazione-digitale/fatturazione-elettronica - sono inoltre fornite indicazioni per il supporto per lo sviluppo di strumenti informatici open source per la fatturazione elettronica (art. 4, c. 2, DM 55/2013). In particolare è liberamente scaricabile il "Modulo di Fatturazione attiva" reso disponibile dalla Regione Lazio.

 

Codici IPA

 

Tra le informazioni obbligatorie da inserire nella fattura elettronica c'è il Codice Univoco Ufficio. Esso rappresenta l'identificativo univoco in grado di consentire al Sistema di Interscambio (SDI) di recapitare correttamente la fattura elettronica all'Ufficio destinatario.

L'informazione relativa al Codice Univoco Ufficio, assegnato e reperibile sul sito dell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IpA), deve essere inserita nella fattura elettronica in corrispondenza dell'elemento del tracciato denominato "Codice Destinatario".

Maggiori dettagli alla pagina:

http://www.indicepa.gov.it/ricerca/lista-uffici-figli.php?cod_amm=unite&pag=1

 

Gli uffici dell'Università degli Studi di Teramo deputati alla ricezione delle fatture elettroniche sono riportati nella tabella seguente

 

UFFICIO
Codice IPA
Area Affari Generali ed Istituzionali
JHRDJG
Area Didattica e Servizi agli Studenti
DQYR4S
Area Formazione Post-Laurea
PSLTZ5
Area ICT
U9NBSC
Area Patrimonio e Servizi Economali
9HYL97
Area Ricerca
SHKM0K
Area Risorse Economiche e Finanziarie e Controllo di Gestione
V7C5B8
Area Risorse Umane e Organizzazione
1L4YRE
Area Servizi Tecnici e Sicurezza
TAQWIU
Area Valutazione e Qualità
NK4JZW
Direzione Generale
0G04C9
Servizio Attività Amm. e Gestione Ospedale Veterinario Universitario Didattico Fac. Medicina Veterinaria
F76SVD
Servizio Supporto alla Ricerca Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari ed Ambientali
MOD6OA
Servizio Supporto alla Ricerca Facoltà di Giurisprudenza
5ZGKXG
Servizio Supporto alla Ricerca Facoltà di Scienze della Comunicazione
19OYFQ
Servizio Supporto alla Ricerca Facoltà di Scienze Politiche
BW83WH
Sistema Bibliotecario
JI7AEQ
Nucleo di Coordinamento sulla Sicurezza e gestione dei Rifiuti Speciali
RLYHFE
Ufficio Progettazione e Miglioramento dei Servizi Bibliotecari
32J437
Uff_eFatturaPA
UFMETS
 

Split Payment

 

La Legge di Stabilità 2015 (legge n.190/2014, art.1, commi 629-633) ha introdotto un nuovo meccanismo di assolvimento dell’IVA per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti della pubblica ammini­strazione con il metodo della scissione dei pagamenti dell'IVA, cosiddetto “Split Payment”.

Ai sensi del Decreto di attuazione emesso dal Ministro dell’Economia e delle Finanze il 23 gennaio 2015:

 

  • i fornitori dovranno emettere le fatture con l’annotazione “Iva versata dal committente ai sensi dell’articolo 17-ter”;
  • ai fornitori verranno pagate le fatture al netto dell’IVA;
  • l’imposta sul valore aggiunto esposta in fattura dai fornitori verrà versata direttamente all’Erario dall’Università degli Studi di Teramo con le modalità e nei termini previsti dal DM citato.

 

Il meccanismo della scissione dei paga­menti si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1 gennaio 2015.

Tali disposizioni non si applicano ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito e alle fatture assoggettate al regime del “reverse charge”.

 

Maggiori informazioni sul comunicato stampa del Ministero dell'Economia e delle Finanze alla pagina http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0072.html

 
Ultimo aggiornamento: 04-05-2017
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