Obiettivo
formativo della laurea magistrale in Scienze
politiche internazionali e delle Amministrazioni è la preparazione di
professionisti capaci di analizzare gli scenari politici internazionali -
nonché di operare nelle organizzazioni internazionali - e la formazione di
dirigenti in grado di agire nel settore dell'amministrazione e della governance, nazionali ed europee: in una
parola tutte professionalità che andranno a spendere le proprie competenze in
ambiti segnati sempre più dalla complessità, in cui movimenti di
globalizzazione si coniugano a spinte localistiche, dirette al riconoscimento
di identità particolari. In ragione di
ciò, si è dato spazio a discipline che consentano di sviluppare una capacità di
approccio interdisciplinare alle problematiche, che possa rendere il laureato
in Scienze politiche internazionali e
delle Amministrazioni capace di interpretare criticamente i fenomeni politici
complessi e di calarli nell'ambito delle loro specifiche competenze.
Tutto ciò è reso
possibile da un impianto formativo che prevede un primo anno comune, articolato
in sette insegnamenti, e un secondo anno diversificato in due indirizzi diversi
- Studi internazionali e Governo e amministrazione - dando allo
studente la possibilità di optare per il percorso più rispondente alla propria
sensibilità e allo sbocco occupazionale perseguito (opportunità rafforzata
dalla possibilità di caratterizzare ulteriormente il proprio percorso formativo
scegliendo una disciplina all'interno di un ampio ventaglio di insegnamenti
attivati nella Facoltà e nell'Ateneo).
Il laureato in Scienze politiche internazionali e delle Amministrazioni
potrà accedere ad incarichi dirigenziali nella Pubblica Amministrazione,
soprattutto nell'ambito delle attività degli organi legislativi ed esecutivi,
centrali e locali; nell'amministrazione finanziaria; nella regolamentazione
dell'attività degli organismi preposti alla sanità, all'istruzione, ai servizi
ricreativi, culturali e sociali vari; nella regolamentazione degli affari e
servizi concernenti i trasporti e le comunicazioni; nell'ambito degli Affari
Esteri, quali specialisti della gestione e del controllo nella Pubblica
Amministrazione, specialisti di problemi del personale e dell'organizzazione
del lavoro, specialisti nelle pubbliche relazioni, dell'immagine, con la
possibilità di riversare tali professionalità in ambito internazionale nelle
organizzazioni europee e internazionali nonché nel settore della cooperazione e
dello sviluppo. Potrà inoltre
operare nelle attività di organizzazione di datori di lavoro, federazioni di
industria, commercio, artigianato e servizi, associazioni, unioni, federazioni
fra istituzioni, sindacati, partiti e associazioni politiche; nelle attività di
organizzazioni per la tutela degli interessi e dei diritti dei cittadini, di
organizzazioni che perseguono fini culturali, come specialisti nelle analisi
politologiche, nonché specialisti nelle pubbliche relazioni.