Il Decreto
Ministeriale 25 novembre 2005
ha introdotto la classe del Corso di laurea magistrale
in Giurisprudenza (LMG/01) a ciclo unitario quinquennale, allo scopo di
superare l'eccessiva frammentarietà dei precedenti moduli formativi e, nel
contempo, di sviluppare un raccordo maggiormente fattivo e coerente con le
istanze del mondo del lavoro e delle professioni.
Particolare attenzione è riservata alle
professioni legali di avvocato, magistrato e notaio, che hanno una forte
valenza sociale, come è dimostrato dall'inserimento di appositi insegnamenti
caratterizzati da appropriate metodologie. E' da evidenziare che la Facoltà è una delle prime
sedi universitarie nelle quali è stata autorizzata dal Ministero della Giustizia
l'istituzione di una Scuola di specializzazione per le Professioni legali, per
cui i laureati potranno proseguire la loro formazione ai più alti livelli,
nella stessa loro facoltà.
La laurea
magistrale in Giurisprudenza forma,
con un idoneo e organico percorso, laureati che, oltre ad indirizzarsi alle
tradizionali professioni legali e alla magistratura, potranno svolgere
attività, con funzioni caratterizzate da elevata responsabilità nei vari campi
di attività sociale, socio-economica e politica ovvero nelle istituzioni, nelle
pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore
del diritto comparato, internazionale e comunitario (giurista europeo), nel
settore del diritto tributario (giurista tributario), nel settore della
navigazione e dei trasporti, oltre che nelle organizzazioni internazionali in
cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista si
rivelano feconde anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali.