Il Corso di laurea vanta una consolidata
tradizione e rappresenta lo strumento formativo di riferimento per tutti coloro
che intendono acquisire, nell'ambito di una preparazione giuridica di base, una
conoscenza specialistica di quei particolari settori dell'ordinamento che
disciplinano il lavoro dell'uomo in tutte le sue forme e applicazioni.
I laureati in Consulente del lavoro possiedono una
generale cultura giuridica in ambito privatistico, pubblicistico e penalistico
e possono accedere alla libera professione e al lavoro dipendente presso la Pubblica Amministrazione
e le imprese private. Potranno svolgere
attività in tutti i settori della Pubblica Amministrazione e dell'imprenditoria
privata anche accedendo a funzioni direttive nelle posizioni di lavoro inerenti
l'amministrazione e gestione del personale, la selezione e formazione del
personale, le relazioni industriali e la direzione delle risorse umane. Potranno
inoltre operare in qualità di liberi professionisti accedendo all'albo dei
consulenti del lavoro.
I seguenti profili professionali
rappresentano la naturale proiezione applicativa del Corso di laurea:
consulente del lavoro; addetto/responsabile amministrazione del personale;
addetto/responsabile organizzazione risorse umane; addetto/responsabile
gestione risorse umane; addetto/responsabile selezione e formazione risorse
umane; addetto/responsabile relazioni industriali. Il corso, inoltre, prepara alle professioni di specialista in
risorse umane; specialista dell'organizzazione del lavoro; esperto legale in
imprese; tecnico della sicurezza sul lavoro; tecnico dei servizi di
collocamento.
La riforma del sistema universitario,
attraverso l'introduzione dei crediti formativi, oggi agevola anche le
aspirazioni di coloro che abbiano interesse alla prosecuzione degli studi per
l'accesso alla professione di avvocato, notaio e magistrato.
E' istituito anche un Osservatorio
regionale sulle relazioni industriali con l'obiettivo di favorire il dialogo
sociale e di analizzare da un punto di vista qualitativo i contenuti e
l'evoluzione della contrattazione collettiva di secondo livello. Sono partner
dell'Osservatorio i presidenti e i segretari regionali dell'Aidp, Cgil, Cisl,
Confai, Confindustria, Federmanager, Ugl e Uil.