"Mafia e mafie senza confini": Scuola di legalità 2019

Scuola di legalità 2019
Scuola di legalità 2019

Marzo - Maggio 2019 - Aula Magna Benedetto Croce - Campus Aurelio Saliceti

Da “Giovani, legalità e cooperazione” di Luigi Ciotti, 2015.

 

"Penso che un giovane non si accontenti di sapere che le cose esistono, ma vuole sapere perché esistono. [...] La ricerca di senso è il lievito della gioventù. Allora c'è da chiedersi [...] come sia possibile che un'intera generazione sia stata abbandonata a se stessa, abbia trovato chiusa la porta del futuro. Una società che non si cura dei giovani è una società che non si cura della propria storia e del proprio avvenire, ripiegata nei suoi egoismi e nelle sue paure. Che cosa è importante dare ai giovani?

Relazione, ascolto, opportunità. Quando gliele dai rispondono a meraviglia, e penso ad esempio a quelli - migliaia ormai - che trascorrono volontariamente parte delle vacanze nei terreni confiscati ai boss delle mafie, a dare una mano e a maturare una coscienza sociale. [...] Sono decenni che è in crisi il modello educativo autoritario, [...] e non è un male che lo sia. Si cresce insieme esercitando l'autorevolezza, che presuppone credibilità. I giovani non hanno bisogno di qualcuno che dica loro che cosa fare, ma che faccia insieme a loro e poi, al momento buono, si metta in disparte, per lasciare che imparino a camminare con le loro gambe, nella libertà e nella responsabilità". 

 

Programma

 

Info e contatti

scuoladilegalita@unite.it

 

Coordinamento: Fiammetta Ricci

Referenti di Facoltà: Laura DiFilippo (Giurisprudenza) -  Andrea Sangiovanni (Scienze dellaComunicazione) - Fiammetta Ricci (Scienze Politiche) - Pierina Visciano(Bioscienze) - ToninoTalone(Medicina Veterinaria)

Referente Associazione Falcone e Borsellino: Francesca Martinelli

 

 
Scuola di legalità dell'Università degli Studi di Teramo

La Scuola di legalità dell’Università degli Studi di Teramo nasce nell’anno accademico 2017/2018, in convenzione e collaborazione con l’Associazione “Falcone e Borsellino”, per favorire la promozione culturale, la riflessione e il dibattito sui temi della legalità e del contrasto alle mafie.

 

La Scuola - che mette in dialogo “percorsi e linguaggi di educazione alla legalità” - ha l'obiettivo di sviluppare proposte e costruire progetti e percorsi educativi in tema di legalità, considerata sotto vari profili d’analisi che rivelano la complessità del termine-concetto, e che presenta profonde implicazioni etico-politiche ed ordinamentali, nonché sociologiche, economiche e deontologiche, investendo tutti i campi della società e della cultura di un popolo. Da queste premesse formative, la Scuola di legalità Unite vuole sviluppare negli studenti una cultura di impegno sociale e civile tale da fornire conoscenze adeguate e conferire senso ad un’opera di contrasto alle mafie, in ogni loro forma e tipologia, che sia consapevole, motivata ed efficace. 

 

Le attività formative della Scuola di Legalità Unite, programmate in collaborazione con l’Associazione “Falcone e Borsellino”, si svolgeranno sempre di mattina, con orario dalle 9,00 alle 12,30, nell’Aula Magna del Campus Aurelio Saliceti dell’Università di Teramo, e sono rivolte innanzitutto agli studenti delle ultime classi degli Istituti Superiori di Secondo grado, ma aperte anche agli studenti universitari. 

 
 
 
A scuola di legalità perché? Rispondono gli studenti dell'Università di Teramo:

 

Meryem Derraa: per vivere pacificamente, insieme, e costruire una società aperta fondata sul dialogo e sul  rispetto reciproco. E per acquisire i valori che stanno alla base della convivenza civile, nella consapevolezza di essere titolari di diritti e di doveri e nel rispetto degli altri e della loro dignità.

 

Paolo Fiorvanti: per favorire l'inclusione delle persone diversamente abili, abbandonando pregiudizi e razzismi, e perché le differenze dovrebbero unire e non escludere.

 

Giorgia Sulli:  per combattere la rassegnazione, perché una persona rassegnata non ricerca la verità e chi non cerca la verità mette in pericolo la democrazia.  Ma anche per sviluppare il senso critico, e per scoprire, di conseguenza, i percorsi nascosti dell’illegalità, trasmettendo valori e modelli culturali di contrasto alle mafie.   

 

 

 
 
 
 

 
Ultimo aggiornamento: 23-05-2019
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