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CON UN SEMINARIO SULL'AGRICOLTURA BLU SI CONCLUDONO LE INIZIATIVE SULLA BIODIVERSITÀ (2)

Teramo, 26 maggio 2010- «Coltivare per il mercato producendo ambiente - ha sottoloineato Michele Pisante, prorettore alla ricerca dell'Università di Teramo - rappresenta oggi l`agricoltura più evoluta. Già alla fine degli anni Novanta l' Associazione Italiana per la Gestione Agronomica e Conservativa del Suolo, per favorire una migliore e conforme percezione del sistema di produzione, ha promosso la diffusione e l'adozione del nuovo modello di gestione produttiva introducendo anche una nuova terminologia: Agricoltura Blu , per sottolineare l'importanza particolare dell'acqua sul delicato equilibrio che l'agricoltura riveste nei riguardi dell'ambienteecontrassegnare un marchio di produzione riconoscibile nella complessa filiera agro-alimentare».
I principi propri e la terminologia appropriata dell'Agricoltura Blu sono ampiamente riportati, spiegati, illustrati e documentati da Michele Pisante nel volume edito nel 2007 dal Gruppo editoriale Il Sole24 Ore dal titolo Agricoltura Blu. La via italiana dell'agricoltura conservativa. Principi, tecnologie e metodi per una produzione sostenibile.
«I principi tracciati nel volume - ha aggiunto Pisante - sono stati riconosciuti a livello comunitario (Comunità Europee, 2009) e ora si tratta di renderli applicabili a livello nazionale, regionale e locale, attraverso misure dedicate a queste nuove opportunità che si generano a livello globale».
REDAZIONE UFFICIO STAMPA

 
Ultimo aggiornamento: 26-05-2010
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