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"GOOD BYE, LENIN!" AL PROSSIMO APPUNTAMENTO CON IL CINEFORUM IN LINGUA ORIGINALE

Teramo, 3 aprile 2009 - Prosegue con un film tedesco il Cineforum in lingua originale organizzato dal Centro Linguistico dell'Università degli Studi di Teramo e dalla Fondazione universitaria.
Per lunedì 6 aprile, la rassegna propone Good Bye, Lenin!, del regista tedesco Wolfgang Becker.
Nel cast Daniel Bruhl, Katrin Saß, Maria Simon, Chulpan Khamatova e Florian Lukas.
La proiezione, aperta al pubblico e con ingresso gratuito, si terrà alle ore 17.00, nell'Aula B del Centro Linguistico, nella sede di Scienze politiche e Scienze della comunicazione del Campus universitario di Coste Sant'Agostino.
La rassegna, che andrà avanti fino al prossimo luglio, proporrà complessivamente 4 film in lingua originale, per ciascuno dei cinque insegnamenti tenuti presso il Centro linguistico: tedesco, inglese, spagnolo, francese e italiano.
Prodotto in Germania nel 2003, Good Bye, Lenin! è ambientato nel 1989. Un giovane protesta contro il regime della Germania Est. La madre, assistendo al suo arresto, ha un attacco cardiaco ed entra in coma: quando si sveglierà, otto mesi dopo, il regime e il muro di Berlino saranno solo un ricordo. L'intero mondo in cui lei viveva e credeva è cambiato. Suo figlio Alex decide di tenere in vita quel mondo per lei, il tempo necessario perché stia meglio e possa accettare i cambiamenti che di giorno in giorno si fanno sempre più evidenti.
Good Bye, Lenin! è una commedia amara sull'unificazione della Germania dopo l'abbattimento del muro di Berlino, che ha registrato il record di incassi in patria e ha avuto un grande successo anche all'estero. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, tra i quali Efa, César, Angelo Azzurro alla Berlinale, e la nomination agli Oscar.
Wolfgang Becker, 55 anni, si è diplomato alla scuola di cinema di Berlino, dove ha presentato come lavoro di fine studi il cortometraggio Farfalle, premiato poi col Pardo d'oro a Locarno. Nel 1992 ha realizzato il documentario Celibidache e il lungometraggio Gioco da ragazzi, vincitore del Pardo d'argento. Il suo terzo lungometraggio, La vita è tutto ciò che hai è stato presentato in concorso a Berlino. Stesso palcoscenico per il suo film di maggior successo, Good Bye, Lenin!, che gli ha dato la notorietà internazionale.
REDAZIONE UFFICIO STAMPA

 
Ultimo aggiornamento: 03-04-2009
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