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L'ESILIO POLITICO FRA MEDIOEVO E RISORGIMENTO: CONVEGNO A SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Teramo, 5 ottobre 2009 - Il tema dell'esilio nel pensiero politico e nella trattazione giuridica sarà al centro del convegno Escludere per governare. L'esilio politico fra Medioevo e Risorgimento che si terrà mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre nella Sala delle lauree della Facoltà di Scienze della comunicazione.
Il convegno - organizzato dal Dipartimento di Scienze della comunicazione e dal Centro studi "Europa delle Corti", con il patrocinio della Fondazione Università degli Studi di Teramo - affronterà il tema dell'esilio nelle sue concrete e molteplici manifestazioni, soffermandosi sulla valenza ideologica e culturale del problema, i cui protagonisti, fra i quali Dante Alighieri, sono spesso diventati oggetto di mitografie.
Gli studiosi italiani e stranieri che parteciperanno all'incontro approfondiranno anche in prospettiva comparativa e di lungo periodo le caratteristiche del fenomeno nei sistemi repubblicani e in quelli monarchici, dall'età comunale al Risorgimento.
I lavori inizieranno mercoledì 7 ottobre alle ore 14.30. La prima sessione, presieduta da Marcello Fantoni, dell'Università di Teramo, sarà dedicata alle Interpretazioni. Interverranno Gabriele Pedullà, dell'Università di Teramo, Christine Shaw, del Centro dell'Università di Harvard per gli studi sul Rinascimento italiano, Giuliano Milani, dell'Università "La Sapienza" di Roma.
Uno strumento di legittimazione politica è il tema della seconda sessione, presieduta da Amedeo Quondam, dell'Università "La Sapienza" di Roma. Parteciperanno Fabrizio Ricciardelli, dell'Università di Georgetown, Alison Brown, del Royal Holloway dell'Università di Londra, Paolo Carta, dell'Università di Trento, e Jean Boutier, della Scuola di Studi superiori in Scienze sociali di Marsiglia.
Giovedì 8 il convegno si aprirà alle ore 9.30 con una sessione dal titolo Gli esuli, i miti, presieduta da Antonello Biagini, dell'Università "La Sapienza" di Roma. Le relazioni saranno tenute da Carlo Taviani, del Centro dell'Università di Harvard per gli studi sul Rinascimento italiano, Christian Kühner, dell'Università tedesca di Friburgo, Gabriele Carletti, Adolfo Noto e Fabio Di Giannatale, dell'Università di Teramo.
REDAZIONE UFFICIO STAMPA

 
Ultimo aggiornamento: 05-10-2009
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