L’UNIVERSITÀ DI TERAMO TORNA A “VOLARE” SULLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE PER SPERIMENTARE STRATEGIE PER LA CURA DELL’OSTEOPOROSI

Teramo, 25 novembre 2016 ‒ Terza campagna spaziale per Natalia Battista, docente di Biochimica del metabolismo all’Università di Teramo che, con il progetto Ruolo del Sistema Endocannabinoide sulla Riprogrammazione di Cellule Staminali Pluripotenti Umane in Microgravità (SERiSM), partecipa alle ricerche della missione umana Expedition 52/53 che vedrà impegnato l’astronauta italiano Paolo Nespoli.
Il progetto SERiSM, selezionato e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), è coordinato da Mauro Maccarrone del Campus Biomedico di Roma e coinvolge nel ruolo di co-PI Natalia Battista, Monica Bari e Alessandra Gambacurta dell’Università di Roma Tor Vergata, oltre a un partner industriale, Kayser Italia srl, per il supporto tecnologico dell’esperimento sulla Stazione Spaziale Internazionale.
L’esperimento porterà nello spazio un innovativo modello sperimentale di osteogenesi nel quale cellule ematiche deprogrammate in cellule staminali e indotte al differenziamento osteogenico permetteranno di verificare il ruolo degli endocannabinoidi – piccole molecole - e di altri segnali molecolari nel processo di perdita di massa ossea che si verifica in condizioni di microgravità.
In un futuro prossimo, i risultati potrebbero evidenziare nuove strategie nell’ambito della medicina rigenerativa per la cura dell’osteoporosi e di altre patologie associate all’osteogenesi.
Dopo l’incontro riservato tra Science Team e Paolo Nespoli, logo, nome ed esperimenti della missione sono stati presentati ieri 24 novembre nella conferenza stampa convocata presso la sede dell’ASI di Roma.
REDAZIONE UFFICIO STAMPA

 
 
Ultimo aggiornamento: 25-11-2016
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