Prof. IUSO Pasquale
 
 

Curriculum accademico

 

Pasquale Iuso, nato a Roma il 22 febbraio 1961, si è laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nel 1985 con una tesi in Storia dei Partiti e dei Movimenti Politici.

 

Dallo stesso anno ha iniziato a collaborare con la Cattedra di Storia delle Relazioni Internazionali della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi "G.D'Annunzio" di Chieti.

Nel 1992 è risultato vincitore di una borsa di studio presso la Fondazione "Pietro Nenni" su “Interventismo, neutralismo e Partito Socialista”.

 

 

  1. Attività didattica.

Titolarità e Supplenze:

Nel settembre 1992 è risultato vincitore di concorso per un posto da Ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche, raggruppamento di Storia Contemporanea, dell’allora Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti (oggi Università degli Studi di Teramo).

Dall'1 marzo 1993 ha preso servizio presso la suindicata  Facoltà di Scienze Politiche - cattedra di Storia dei Movimenti e dei Partiti Politici, afferendo al Dipartimento di Storia e Critica della Politica – con la qualifica di Ricercatore (allora raggruppamento M04X - Storia Contemporanea, oggi M STO 04 – Storia contemporanea). Con decorrenza 1 marzo 1996 è Ricercatore Confermato presso la Cattedra di Storia dei Movimenti e dei Partiti Politicidella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo. 

Dall’1 novembre 1997 all’1.2.2000 insegna per supplenza Storia del Movimento Sindacale presso la Facoltà di appartenenza, svolgendo corsi dedicati alla sotia generale della rappresentanza del lavoro in Italia (“Il Sindacato nell’Italia del ‘900”;  “Il movimento sindacale nell’Italia Repubblicana”) con una parte di approfondimento sulle relazioni internazionali del sindacalismo italiano, sulla memoria sindacale, sui rapporti e le connessioni della dimensione internazionale e il movimento sindacale italiano negli anni della guerra fredda.

A partire dall’Anno Accademico 1999-2000 è anche supplente di Storia del Giornalismo presso la stessa Facoltà dove svolge corsi orientati principalmente all’analisi dei rapporti intercorrenti fra giornalismo, guerra e sistema delle comunicazioni di massa inteso, quest’ultimo, nel suo processo evolutivo (dal giornale, alla radio, alla televisione ai nuovi media).

L’1 febbraio 2002 prende servizio in qualità di Professore Associato  presso l’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Scienze Politiche. Con decorrenza 1 febbraio 2005 è nominato Professore Associato Confermato in Storia Contemporanea (SSD M-STO 04) presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo dove insegna Storia del Movimento Sindacale e, per supplenza, Storia del Giornalismo.

Dall’Anno Accademico 2002/2003, lascia l’insegnamento di Storia del Giornalismo e, oltre alla titolarità di Storia del Movimento Sindacale, assume per supplenza l’insegnamento di Storia Contemporanea I e II presso il corso di laurea in Scienze Sociologiche, e la  co-titolarità del Laboratorio di Storia Contemporanea presso il corso di laurea in Economia, entrambi nella stessa Facoltà.

A partire dall’ottobre 2003 assume la titolarità l’insegnamento di Storia Contemporanea presso il Corso di Laurea in Scienze del Turismo, mantenendo, per supplenza, gli insegnamenti di Storia del Movimento Sindacale (Corso di laurea in Scienze Politiche) e di Storia Contemporanea I e II (Corso di laurea in Scienze Sociologiche).

A partire dall’ottobre 2005 – in conseguenza di una profonda riorganizzazione dei Corsi di Studio della Facoltà – mantiene l’insegnamento di Storia Contemporanea ed assume per affidamento quello di di Storia delle Organizzazioni Politiche e degli Interessi Economici (presso il corso di laurea in Scienze Politiche della stessa Facoltà).

Negli anni accademici 2010-2011 e 2011-2012 assume la titolarità dell’insegnamento di Storia Contemporanea presso il Corso di Laurea in Scienze Politiche Internazionali e delle Amministrazioni ed insegna per affidamento Storia contemporanea (corso avanzato) presso il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Politiche

Con decorrenza 29 dicembre 2012 è nominato Professore Straordinario in Storia Contemporanea (SSD M-STO 04) presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo dove insegna Storia contemporanea (corso avanzato) nel corso di laurea magistrale in Scienze Politiche e delle Relazioni internazionale,  e Storia contemporanea nel corso triennale in Scienze del Turismo e delle organizzazioni delle manifestazioni sportive.

Da un punto di vista didattico i suoi temi di studio sono stati ricondotti in aula attraverso approfondimenti seminariali e corsi monografici che possono essere  schematicamente,  racchiusi in quattro aree principali categorie di argomenti:

  • le guerre italiane del  ‘900,  proposte come passaggi nodali della vicenda nazionale (in termini geopolitici e militari), ma anche come  momenti di frattura e trasformazione dell’intera società italiana: una società che ne ha profondamente subito gli effetti non riuscendo sempre (o con molta fatica) a superarne le conseguenze, ovvero ad elaborarne le motivazioni e i contenuti;
  • l’istituzione sindacale italiana nel secondo dopoguerra e negli anni della guerra fredda, come elemento strutturale della società che si andava definendo e ricostruendo  sotto il profilo internazionale e nei processi di ricostruzione politica,  economica e di integrazione europea. Sotto questo punto di vista si è teso a far emergere come le organizzazioni degli interessi economici si siano sempre più collocate nel più ampio alveo della vicenda repubblicana italiana;
  • la storia dei gruppi politici, intesi come elementi strutturali della vicenda sociale e politica dell’Italia ottocentesca e novecentesca; componenti importanti di quel mosaico sociale connesso alle evoluzioni politiche ed allo sviluppo economico ed istituzionale del paese dagli anni giolittiani alla Repubblica.
  • in coincidenza con gli incarichi di insegnamento ed istituzionali  derivati dalla presidenza di corso di laurea in Scienze del Turismo, infine, ha dato spazio ad una attività didattica orientata a costituire delle conoscenze e delle competenze storico-contemporaneiste fungibili dagli studenti in questo particolare percorso formativo. In tale ambito si è dato ampio risalto alle connessioni storico-economiche fra la crescita del fenomeno e i differenti modelli di sviluppo, come elementi propri delle differenziazioni sociali del tempo libero e del turismo all’interno di una società di massa.

 

Ulteriori Seminari e Cicli di lezioni

Nel corso degli anni ha organizzato e svolto cicli seminariali sia presso le cattedre di Storia dei Movimenti e dei Partiti Politici e Storia dell’Italia contemporanea, sia all’interno dei propri insegnamenti, sulla storia politica e sociale italiana ed europea con tematiche rivolte principalmente  alla storia politica italiana del 900, alle guerre, alla geopolitica ed alle relazioni internazionali.

Negli anni accademici 1998-1999 e 1999-2000 ha svolto alcuni cicli di lezione nell’ambito del corso di Storia dell’Integrazione Europea della Scuola di Specializzazione in Diritto Europeo dell’Università degli Studi di Teramo su tematiche relative all’integrazione strategica ed economica dell’Europa, sulla Guerra fredda, sulla NATO e sugli scenari geopolitici dell’Europa Occidentale e balcanica.

Nel quadro delle attività connesse alla carica di Presidente di Corso di Laurea ha promosso, coordinato ed organizzato  una serie di incontri/lezioni interdisciplinari su cinema-storia-turismo, su percorsi nella resistenza europea e, più in generale, sul ‘900. Ha inoltre coordinato in forma interdisciplinare una serie di cicli formativi tesi alla progettazione ed alla realizzazione di iniziative collegate alla dimensione del turismo culturale. 

Nella primavera del 2006 ha partecipato e coordinato (per quanto di competenza della Facoltà di Scienze Politiche) le iniziative connesse alla celebrazione del Sessantesimo della Repubblica promosse dall’Università di Teramo presso le scuole superiori della provincia.

Nel 2014 ha organizzato, nell’ambito delle proprie attività didattiche, un ciclo seminariale sull’Europa sociale con l’intervento del Prof. Pierre Tilly dell’Università di Louvain, del Dott. Di Sante (Università della Tuscia) e del Prof. Adolfo Pepe (Fondazione Giuseppe Di Vittorio)

Nel corso degli anni ha svolto lezioni o interventi presso Scuole di Specializzazione, Master, Dottorati, e Istituti di Scuola Superiore su temi direttamente inerenti le sue attività di ricerca.

 

Dottorato di Ricerca

Dal febbraio 1999 al 2003 ha fatto parte del collegio docenti del Dottorato di Ricerca in Storia del Movimento Sindacale con sede amministrativa presso l’Università degli Studi di Teramo. Nell’ambito dell’attività didattica del dottorato suddetto, ha organizzato e partecipato a due seminari dedicati alla “Storia e didattica del movimento sindacale”  (6-7 maggio e 4–5 dicembre 1998). 

A partire dall’anno accademico 2004-05 (XX Ciclo di Dottorato) e fino alla chiusura del Dottorato stesso ha fatto parte del collegio docenti del dottorato di ricerca in “Storia, Politica e rappresentanza degli interessi nella società italiana e internazionale. Filippo Mazzonis” . In questa seconda fase ha coordinato e partecipato a diverse iniziative tra le quali presentazione di volumi e seminari in particolare dedicati ai temi della “Deportazione operaia dall’Italia occupata” - giugno 2004 – ed alla “Storiografia del movimento sindacale e operaio. Bilanci e prospettive” – 16/17 maggio 2007. Ha fatto parte di commissioni giudicatrici per gli esami di ammissione ai cicli di dottorato ed a quelle di esame finale per il conferimento del titolo.

Dal 2013 è entrato a far parte del collegio docenti del dottorato di Ricerca in Storia dell'Europa dal Medioevo all'Età Contemporanea (XXIX ciclo e XXX ciclo) coordinato dal Prof. F.Benigno.

 

 

 

 

  1. Attività istituzionale.

Nel luglio 2003 viene eletto  Presidente del Corso di Laurea in Scienze del Turismo, Facoltà di Scienze Politiche, sede di Giulianova (Teramo). Nel luglio 2005 viene rieletto alla carica di Presidente del Corso di Laurea Triennale in Scienze del Turismo Culturale per il quadriennio 2005-2009. In qualità di Presidente del corso di laurea triennale ha contribuito alla piena attivazione  della sede, progettando e realizzando una serie di attività seminariali e culturali, attraverso una intensa attività di orientamento e favorendo la nascita presso la sede stessa di una biblioteca specializzata sul turismo.

Dal 29 settembre 2006 è Delegato del Magnifico Rettore dell’Università di Teramo per l’Orientamento, nonché Presidente della Commissione Orientamento e Tutorato dell’ateneo teramano. In questo ambito  - oltre la normale attività istituzionale resa ancor più varia alla luce dei mutamenti intervenuti con il D.M.270/04, ha avviato la costruzione di un servizio di orientamento in uscita/avviamento al lavoro/incrocio domanda-offerta (job placement) ed è responsabile per l’ateneo del progetto FixO.

Dal 30 aprile 2013 al settembre 2014 è delegato del Magnifico Rettore al placement In qualità di delegato al Placement ha coordinato – di concerto con il Servizio di Ateneo -  alcuni progetti di orientamento in uscita per il laureandi e laureati dell’Ateneo

Dal 30 aprile 2013 è Prorettore dell’Università di Teramo alla didattica e Presidente del Presidio di Qualità dell’Ateneo, avviando la costruzione del sistema di valutazione AVA/ANVUR.

 

 

  1. compartecipazione con istituti esterni, e attività presso Comitati.

Nel corso degli anni ha svolto attività di collaborazione nella progettazione, organizzazione e realizzazione di ricerche presso la Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane (1986-1993), il Centro Militare di Studi Strategici (1989),  la Fondazione Pietro Nenni(1989-1995), il Ministero della Difesa, l’IRES-Abruzzo (1996-1999), la Fondazione Giuseppe Di Vittorio (1994-2015), l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, l’Archivio Centrale dello Stato, l’Archivio del Ministero degli Affari Esteri e presso  l’Archivio Storico “L.Lama” della CGIL; Archivio Famiglia Berneri- Chessa (Reggio Emilia); Biblioteca Franco Serantini. Archivio e Centro di Documentazione per la storia sociale e contemporanea (Pisa).

In questo ambito tra le principali ricerche realizzate si segnalano:

  • I prigionieri di guerra e gli internati militari italiani in Germania, URSS, Yugoslavia e nei territori occupati durante il secondo conflitto mondiale.
  • Il fascismo e gli Ustasa
  • L’associazionismo politico nel Lazio tra Ottocento e Novecento.
  • Antimilitarismo e nazionalismo a  Roma e nel Lazio 1903-1914.
  • La resistenza dei militari italiani all’estero dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.
  • Charles Poletti, “governatore” di Roma.
  • Valutazione caratteristica e avanzamento del personale militare.
  • L’emigrazione politica dal Lazio dal 1925 al 1943.
  • L’archeologia industriale in Abruzzo (ricerca, mostra fotografica, convegno).
  • La dimensione internazionale della CGIL
  • Il movimento anarchico italiano negli anni della Repubblica
  • Con la Fondazione Giuseppe Di Vittorio:
  • Dal 1998 al 2000, ha progettato, coordinato e concluso una ricerca a livello nazionale sulla memoria del  movimento sindacale nell’Italia Repubblicana.
  • Ha progettato, coordinato e realizzato una ricerca sulla sindacalizzazione del pubblico impiego dalle origini alla nascita del sindacato della Funzione Pubblica, curandone la pubblicazione;
  • Ha progettato e coordinato una ricerca sulla deportazione operaia a Milano durante gli anni dell’occupazione tedesca;
  • Ha progettato e coordinato una ricerca sui Capilega nei Castelli Romani nel secondo dopoguerra;

 

Per molti anni ha fatto parte del Comitato di Redazione della rivista del Dipartimento di Storia e Critica della Politica dell’Università di Teramo, “Trimestre”.

Dal 1993 al 1995 ha fatto parte  del Comitato di Redazione degli Annali della Fondazione "Giuseppe Di Vittorio" di Roma.

Ha partecipato alla fondazione della “Rivista Storica del Lazio” ed ha fatto parte di quel Comitato di Redazione dal 1993 al 1998.

Dal 1998 al 2002 è stato membro del Comitato Scientifico dell’I.R.E.S.-Abruzzo.

Dal 2002 fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Giuseppe di Vittorio presso la quale svolge attività di ricerca e coordinamento sugli studi dell’organizzazione sindacale italiana ed europea, e sulla storia del lavoro nel novecento.

Oltre alle indicazioni relative alla partecipazione ovvero al coordinamento e direzione delle ricerche precedentemente indicate, ha preso parte ad altre iniziative tra le quali  va segnalata la progettazione e realizzazione de "La Fondazione della Repubblica: 1946-1996"; una serie  di convegni e seminari scientifici a carattere nazionale promossi e cofinanziati dall’Università degli Studi di Teramo, che si sono svolti  da febbraio a  giugno  del 1996  presso la sede della stessa Università.

Dal  2002 al 2006 ha fatto parte del Comitato Scientifico della “Rivista Storica dell’Anarchismo” con la quale tuttora collabora nella nuova veste degli “Annali”

Nel 2003-2004 ha fatto parte del Comitato Scientifico costituito dal Comune di Roccastrada (GR) in occasione del sessantesimo della strage mineraria di Ribolla.

Dal 1996 al 1999 ha partecipato (come componente delegato dall’Università degli Studi di Teramo) al Comitato Scientifico per la costituzione di un Centro Servizi per il Turismo Culturale in Abruzzo (da cui ha avuto origine il successivo Corso di Laurea); progetto inserito nell’ambito del P.O.M. 96/99 della U.E. e del Dipartimento del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In questo ambito ha coordinato i tre gruppi di ricerca operanti sul territorio abruzzese e seguito direttamente uno di questi.   

In qualità di Presidente del Corso di Laurea in Scienze del Turismo ha progettato, coordinato e partecipato ad un ciclo di incontri interdisciplinari denominato “I nodi – appuntamenti sul Turismo culturale” dedicati – in un contesto fortemente interdisciplinare -  al turismo nei suoi  aspetti maggiormente collegati alla dimensione culturale ed alle connessioni fra cultura del turismo e cultura per il turismo, e rispetto alle nuove prospettive dello sviluppo del territorio: “Distretti turistico-locali: modelli di sviluppo locale (Giulianova – TE – 24 marzo 2004);  “Il destino dei beni culturali e paesaggistici” (Giulianova – TE – 12 maggio 2004); “Innovazioni e nuove strategie delle agenzie di viaggio” (Gilianova – TE – 14 dicembre 2004). Ha inoltre progettato e  coordinato (2003-2004) una ricerca sul rapporto fra beni demoetnoantropologici e turismo finanziata dalla Regione Abruzzo – Assessorato alla Cultura al Dipartimento di Storia e Critica della Politica dell’Università di Teramo.

Sempre in qualità di Presidente del Corso di Laurea in Scienze del Turismo Culturale è intervenuto ad una serie di convegni ed incontri, tra i quali il convegno internazionale organizzato dalla Società Geografica Italiana e dall’Università di Teramo sul tema “Sviluppo glo-cale e società nei paesi del sistema adriatico”. Nello stesso ruolo ha partecipato a diversi momenti di incontro e dibattito sul tema della formazione universitaria nel turismo (Milano, Salerno, Pescara, Roma).

Nel novembre 2004 è stato indicato dall’Università di Teramo, quale responsabile del progetto INTERREG – Culturadria. Cultura e turismo nelle dimore storiche adriatiche  - per la parte di competenza dell’Ateneo teramano

In qualità di delegato al Placement ha coordinato alcuni progetti ed iniziative pubbliche dedicate all’orientamento al lavoro dei laureandi e laureati partecipando con interventi e relazioni, ad una serie di seminari.  

In qualità di Presidente del Presidio di Qualità di Ateneo, oltre a costruire sin dal suo inizio, di concerto con gli uffici di volta in volta coinvolti, il sistema AVA per l’ateneo teramano, seguendolo in tutte le sue fasi (istitutive, di sviluppo e di miglioramento), ha organizzato e relazionato ad una serie di incontri formativi/informativi interni, rivolti a tutti i docenti ed al personale amministrativo.

Ha collaborato con il Comitato Scientifico dell’Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa di Reggio Emilia per la preparazione del Convegno Nazionale “150 anni di lotte per la libertà e l’uguaglianza per un bilancio storiografico dell’anarchismo italiano”(2013-2014).

E’ stato responsabile di Unità di Ricerca nel Programma di ricerca interuniversitaria di rilevante interesse nazionale Cofinanziato MURST  per l’anno 2000-2001 finalizzato alla stesura di un “Dizionario biografico dell’anarchismo italiano” (2 voll., Pisa 2003, Pisa 2004), nell’ambito del quale ha coordinato l’unità di ricerca relativa al movimento anarchico nell’Italia centrale (Umbria, Marche, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna) ed ha curato oltre 50 voci biografiche in entrambi i volumi.

Ha collaborato con l’ISF/CGIL relativamente alla storia del movimento sindacale italiano dalle origini ad oggi; in particolare intervenendo su: La formazione dei quadri sindacali nel Mezzogiorno (gennaio 2002), Storia e identità (novembre 2002), Il sindacato tra storia e attualità (aprile 2003).

Ha collaborato con “Archivio Disarmo. Istituto di Ricerche internazionali”.

Ha fatto parte del progetto nazionale di studio della Storia del Sindacato in Italia nel ‘900, coordinato dal Prof. Adolfo Pepe (1996-2000)

Dall’ottobre 2000 al 2002 ha fatto parte del gruppo di ricerca internazionale “The impact of national socialist and fascist rule on Europe”, coordinato, per l’Italia, dal Prof. Gustavo Corni dell’Università di Trento di concerto con la European Science Foundation di Bruxelles.

Dal 2002 è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Giuseppe Di Vittorio

Dal 1996 al 1999 (anno di chiusura del progetto) ha fatto parte del Comitato Scientifico costituito dall’Università degli studi di Teramo per la costituzione di un Centro Ricerche sul Turismo Culturale, nell’ambito del P.O.M./Unione Europea 1996-1999. In tale attività a svolto anche il coordinamento scientifico ed organizzativo di una delle unità locali di ricerca.

Ha collaborato e collabora, partecipando anche attraverso un attività di recensione e commento con: La Comunità Internazionale; Annali della Fondazione Giuseppe Di Vittorio; Storia e Civiltà; Abruzzo Contemporaneo; Rivista storica dell’anarchismo; Storia e problemi  contemporanei; A- Rivista Anarchica.

Collabora da tempo con la “Biblioteca Franco Serantini. Archivio e Centro di Documentazione per la storia sociale e contemporanea”, contribuendo oggi al progetto http://bfscollezionidigitali.org/ con il quale si intende trasferire in una dimensione sempre più dinamica ed interattiva i contenuti e le ricostruzioni storiche contenute nel Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani, allargando questo strumento di consultazione (rendendolo in aggiunta continuamente sviluppabile) verso la memoria fotografica, monumentale, documentaristica e territoriale.

 

  1. Partecipazioni   a convegni e seminari.

Tra i suoi interventi e relazioni si segnalano:

  • L'attività dei servizi segreti militari italiani in Egeo e Turchia dal 25 luglio 1943 all'ottobre del 1944. Convegno su “L'8 settembre cinquant'anni dopo”, Corinaldo (AN), 3/5 settembre 1993.
  • Le immagini della nascita della Repubblica. Convegno su “Riflessioni e immagini sulla nascita della Repubblica”, Montesilvano (Pescara) il 10-11 maggio 1996.
  • Fonti documentarie e fonti orali per la storia del movimento sindacale in Abruzzo. Convegno su “La memoria storica del movimento sindacale aquilano”, L’Aquila,  27 novembre 1997.
  • Giuseppe Di Vittorio e la Costituente. La relazione alla III Sottocommissione. Convegno su “Il contributo del mondo del lavoro e del sindacato alla Repubblica e alla Costituzione”, Roma CNEL, 2 dicembre 1997.
  • Un falso confino: gli ustascia (1934-1941). Convegno su “I campi di concentramento in Italia: dall’internamento alla deportazione”, Università degli Studi di Teramo,  22-24 marzo 1998.
  • La memoria sindacale in Abruzzo. Convegno su “Il movimento sindacale abruzzese e molisano tra storia e memoria. Sindacato e identità regionali”. Chieti/Pescara, Università degli Studi G.D’Annunzio, 10-11 giugno 1998.
  • Crisi balcaniche e mass media. Convegno su “La comunità internazionale e la questione balcanica”, Roma, 23 novembre 2000.
  • L’insegnamento della storia del lavoro e del movimento sindacale nel Novecento. Seminario organizzato dalla Fondazione Vera Nocentini, Torino 28 maggio 2002
  • La battaglia di Ortona nello svolgersi della campagna d’Italia, relazione al convegno Ortona la piccola Stalingrado. Dalla memoria storica alla realtà museale, Ortona (CH) 20 aprile 2002
  • Percorsi italiani nei Balcani del Novecento. Convegno “L’altro mare”,  Teramo novembre 2002.
  • Dall’Abruzzo alla Maiella. Convegno sui cento anni del sindacato minatori, Massa Marittima 18 gennaio 2003
  • Turismo, cultura e università, intervento alla giornata di studio sul tema Il turismo occupa, occupiamoci di turismo, Giulianova (TE) 9 maggio 2003
  • Miniere e società. Dal memoriale unico alla strage di Niccioleta. Castell’Azzara 6 marzo 2004
  • I diritti sociali nel progetto della Costituzione della futura Europa – L’evoluzione del processo di integrazione europeo e le sue prospettive, Teramo 18 marzo 2004
  • Turismo e sport: le sfide future per l’Europa, Roma CNEL – CESE – Federturismo Roma 22 aprile 2004
  • Antropologia e turismo culturale, Giulianova (Teramo), 23 giugno 2004
  • La resistenza e la deportazione dalla Roma occupata, intervento al convegno su Resistenza e deportazione. Gli edili romani del Quadraro, Roma 4 marzo 2005
  • Intervento alla giornata di studi organizzata dal Dipartimento di Storia e Critica della Politica dell’Università di Teramo sul tema Il lavoro tra storia e diritto. Studi e prospettive, 14 aprile 2005
  • Intervento alla giornata di studi organizzata dalla FIAVET sul tema I grandi eventi come strumento di promozione e commercializzazione turistica del territorio, Pescara 19 maggio 2005.
  • Intervento alla Tavola rotonda sul “Ruolo del sindacalismo ferroviario nella storia d’Italia”, Sulmona (AQ), 13-14 novembre 2005
  • Intervento al seminario di studi organizzato dal Dipartimento di Storia e Critica della Politica dell’Università di Teramo sul tema Biografie/e. Ricerche, fonti, problemi tra età moderna e contemporanea, Teramo 21-22 novembre 2006
  • Intervento al seminario di studi organizzato dal Dipartimento di Storia e Critica della Politica dell’Università di Teramo sul tema Quale modernità per questo paese. I documentari e le culture dello sviluppo in Italia. 1948-1962, Teramo 3-4 maggio 2007
  • I sindacati in Europa. Relazione al seminario nazionale di studio sul tema La storiografia del movimento sindacale e operaio. Bilanci e prospettive, Teramo, 16-17 maggio 2007
  • Culture e sviluppo turistico nelle province di Ascoli Piceno e Teramo. Possibili scenari di integrazione, relazione al convegno Ascoli Piceno e Teramo: possibilità di cooperazione di due province di confine,  Teramo, 22 giugno 2007
  • Cultura, sviluppo e sostenibilità turistica, relazione alla giornata di studio dedicata al tema Autonomie locali e sviluppo sostenibile. La programmazione del turismo e il ruolo della formazione universitaria, Giulianova (TE), 20 novembre 2007
  • Relazione al seminario della Scuola Superiore di Studi di Storia Contemporanea dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) dal titolo “La situazione nei Balcani”, Milano 9-12 febbraio 2009.
  • Coordinamento e partecipazione al convegno “Dalla laurea al lavoro. Università e mondo produttivo per l’occupazione: esperienze e prospettive”, con una relazione (nell’ambito di delegato rettorale all’orientamento universitario) dal titolo “Il placement per i laureati dell’Università di Teramo: esperienze e risultati” (Teramo, 12 marzo 2009).
  • Intervento al seminario “Orientarsi per scegliere, scegliere per decidere” (Roseto degli Abruzzi – Teramo, 10 marzo 2009) nel quadro delle attività di coordinamento regionale fra i diversi livelli di studio secondario e la formazione universitaria.
  • Intervento e relazione alla presentazione del volume  “Pietro De Dominicis: politica ed amministrazione nell’Abruzzo democristiano, 1944-1990”,  (Università degli Studi di Teramo – sede di Giulianova, 3 marzo 2009)
  • Intervento al seminario “Itinerari turistici in Second Life” (Università degli Studi di Teramo – sede di Giulianova, 30 aprile 2009)
  • Intervento e relazione al seminario “Sport e turismo: un binomio vincente” (Teramo, 26 maggio 2009)
  • Intervento al convegno “Turismo, Sicurezza, Destagionalizzazione” (Università degli Studi di Teramo – sede di Giulianova, 24-25 marzo 2010
  • Relazione: La CGIL tra Mosca e Bruxelles, I Conferenza della Facoltà di Scienze Politiche, Teramo, marzo 2012.
  • Relazione al seminario La storiografia sull’anarchismo italiano, Reggio Emilia, novembre 2013, dedicata alla storiografia sull’anarchismo italiano negli anni della Repubblica
  • Relazione: Il lavoro come criterio interpretativo del 900, III Conferenza della Facoltà di Scienze Politiche, Teramo marzo 2014
  • Intervento al seminario Sindacati e partiti nell’Europa dell’integrazione, Teramo 10 aprile 2014
  • Relazione al Convegno Nazionale “150 anni di lotte per la libertà e l’uguaglianza per un bilancio storiografico dell’anarchismo italiano”, Reggio Emilia, 10-11 maggio 2014
  • Intervento al seminario Il sindacato di fronte alle sfide dell’Europa politica e sociale , Teramo, 14-15 maggio 2014.
  • Relazione: “La CGIL e la scelta della neutralità” al convegno internazionale “The european unions and the first world war”, Teramo 18 e 19 marzo 2015.
  • Relazione:  Politica e difesa comune dalla Ced ai nuovi scenari, IV conferenza di Facoltà aprile 2015
  • Partecipazione al seminario “UniteVi all’ambiente. Definire un progetto culturale sui temi ambientali”, Teramo 13 maggio 2015
  • Partecipazione al seminario “Il Tramonto di una generazione. Dalla fine del Pci al Partito Democratico di Renzi”. Teramo 28 maggio 2015.
  • Relazione su “Permanenze valoriali nel mondo contadino: la sindacalizzazione come parametro interpretativo”, al Convegno Nazionale “Quando Cristo di fermava a Eboli. Il mondo contadino da sud a nord al tempo di Carlo Levi”. Istituto Cervi – Biblioteca Archivio Emilio Sereni, 5 dicembre 2015.

 

E.     Ambiti di ricerca Nella fase iniziale gli interessi di studio e ricerca si sono orientati, principalmente, su argomenti relativi al movimento anarchico italiano a cavallo dei due secoli e nel secondo dopoguerra per soffermarsi, successivamente, sulle forme associazionistiche e cooperative del movimento dei lavoratori, e sulle forme di “irregolarismo politico” emerse nel periodo giolittiano e durante la Prima Guerra Mondiale, vista – quest’ultima – come frattura tra i due secoli e come fucina di trasformazioni mentali e sociali. Gli studi – caratterizzati in modo principale da una attenta ed approfondita ricognizione archivistica e da interventi di tipo ricostruttivo delle vicende – lo hanno portato ad entrare in contatto con quegli aspetti apparentemente “marginali” della storia dell’Italia giolittiana che, nel corso degli anni successivi, sono poi entrati a far parte di una lettura storiografica più ampia ed articolata, come – ad esempio – quella che ha evidenziato il legame che si era posto in essere proprio in quel periodo, fra il mondo del lavoro, la sua rappresentanza sociale e sindacale, e le istituzioni liberali. Seguendo questo canale di studio, la sua attività di ricerca ha trovato una logica continuità nella definizione dei profili biografici degli anarchici italiani, partecipando e contribuendo alla realizzazione di un importante strumento di lavoro storiografico e di ricostruzione storica sull’anarchismo italiano come il Dizionario Biografico. In questa seconda fase la sua attenzione è stata principalmente rivolta a considerare i singoli militanti e l’intero movimento libertario dalle sue origini organizzative in poi, parte integrante della storia politica e sociale nazionale, inserita nella complessa definizione delle categorie di rappresentanza degli interessi economici, sindacali e politici dell’Italia del ‘900. Gli sviluppi di questa lunga esperienza di ricerca lo hanno condotto, oggi, da una parte ad avviare una ricostruzione ed analisi di alcuni dei principali momenti di solidarietà internazionale che hanno caratterizzato il movimento anarchico italiano negli anni di maggiore espansione, dall’altra ad ipotizzare un approfondimento di alcuni particolari passaggi relativi ai suoi rapporti con il mondo sindacale, in particolare rispetto alle scissioni avvenute in alcune organizzazioni di fronte all’entrata italiana nel primo conflitto mondiale. In questo ambito ha concluso un volume sulla storia degli anarchici italiani dalla Resistenza agli anni dei movimenti; uno studio che – fornendo ulteriori stimoli in questo ambito della ricerca – lo ha condotto ad approfondire alcuni temi caratteristici dell’anarchismo italiano negli anni della Repubblica (in particolare la crisi politica del movimento, le problematiche connesse ai temi dell’organizzazione, la ricerca di una nuova dimensione sindacale), ma anche ad avviare una riflessione ed una ricerca sulla storia politica dell’Italia Repubblicana dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta.  

In un secondo momento, rispetto alla fase iniziale di ricerca e studio ed in coincidenza con alcuni approfondimenti personali sulle tematiche collegate alla guerra e con l’emergere delle questioni relative alla prigionia dei militari italiani durante il secondo conflitto mondiale, i suoi  interessi si sono rivolti verso uno studio sistematico di queste vicende, collocate nel quadro di un più ampio contesto di rapporti fra alleati (prima tedeschi, poi anglo-americani) e del dopoguerra. Da una parte ha quindi affrontato la prigionia dei soldati italiani in Germania e in Europa Orientale a cavallo e dopo l’Armistizio del settembre 1943; dall’altra si è rivolto ai Balcani ed al bacino del Mediterraneo, considerandoli  aree all’interno della quali meglio potevano essere colte le differenze delle vicende postarmistiziali sia rispetto ai soldati, sia rispetto ai rapporti con i vecchi e nuovi alleati. In questo ambito la sua attività e produzione scientifica si è svolta e si svolge attraverso approfondite ricerche presso gli archivi istituzionali (civili e militari) italiani, conducendolo alla stesura di interventi, volumi e relazioni che accompagnano il suo intero percorso di studio. Tale ambito continua ad essere, con un sistematico uso della documentazione originale in una prospettiva interpretativa attenta alle recenti acquisizioni metodologiche/interpretative e di fonti relative alla storia politico/militare, uno dei suoi filoni di studio. In questo caso il progetto di base è la ricostruzione e l’analisi delle politiche di penetrazione e di occupazione italiana durante gli anni del fascismo e negli anni della guerra, prendendo in considerazione anche gli approcci geopolitici e internazionali; argomento che, ricco di moltissime articolazioni,  è ancora in attesa di una sistemazione che renda pienamente conto delle fonti rese disponibili negli ultimi anni  così come dei risultati delle ricerche più recenti e delle tanti implicazioni collegate a questa politica: dalle attività segrete del regime  alle politiche di snazionalizzazione; dai rapporti con l’alleato tedesco alla ricerca di una collocazione internazionale dell’Italia come potenza;  dai legami con le organizzazioni clandestine delle nazionalità balcaniche all’effettiva occupazione militare; dalle trasformazioni indotte dal passaggio dalla guerra immaginata a quella reale e – più tardi – al trauma dell’armistizio ed alla fase successiva; dall’effettivo impatto con la guerra al rimpatrio, con il modificarsi della  guerra (da occupanti a prigionieri). In questo ambito – in un forte quadro di continuità – i progetti si orientano verso due contesti principali riferiti uno agli aspetti meno noti della partecipazione italiana al secondo confitto mondiale, l’altro alle differenti esperienze di guerra compiute dai militari italiani nei diversi momenti e fasi del conflitto, non ultima la problematica del rimpatrio e del reinserimento nella vita civile. Entrambi sono inseriti in una prospettiva rivolta anche agli anni del dopoguerra in termini di politica interna e di ricostruzione democratica delle istituzioni, nel nuovo quadro internazionale bipolare.

A questi filoni di studio si è successivamente aggiunto lo studio dell’istituzione sindacale nell’Italia Repubblicana e la dimensione internazionale della rappresentanza, sia in termini di legittimazione negli organismi europei e mondiali (FSM, CES, CECA), sia in termini di azione per la tutela del lavoro (emigrazione italiana, minatori italiani in Belgio), sia inquadrandoli in un ambito maggiormente politico (dai fatti d’Ungheria a quelli di Praga), ma anche attraverso un approccio comparato fra differenti modelli sindacali europei. L’origine di questi interessi – legata all’incontro scientifico con metodologie di analisi e criteri interpretativi particolarmente stimolanti, ma anche alla partecipazioni ad organismi di studio e di ricerca universitari ed extrauniversitari – trova le sue radici  anche nell’attenzione che già rivolgeva ai temi sociali/politici ed a quelli internazionali e lo ha condotto ad una serie di attività di ricerca e studio ampia articolata principalmente in due settori. Da una parte i temi sindacali e organizzativi di tipo nazionale, letti e studiati anche attraverso l’uso della memoria storica, che lo hanno portato ad affrontare temi di ricerca fino ad allora non affrontati dal punto di vista dell’organizzazione sindacale (come nel caso dell’esperienza del sindacato pensionati nell’Italia repubblicana, e del processo di definizione e costituzione di una rappresentanza nel pubblico impiego nel corso del ‘900), ovvero a sottolineare l’importanza ed il contributo che il mondo del lavoro ha fornito alla rinascita ed alla stabilizzazione delle istituzioni negli anni del dopoguerra. Dall’altra la dimensione internazionale della rappresentanza del lavoro e delle sue implicazioni politiche negli anni della guerra fredda, e le relazioni ed attività poste in essere dalla CGIL a livello europeo ed internazionale rispetto ai problemi del lavoro, ed alle questioni più importanti che si collegavano al quadro dei rapporti bilaterali fra organizzazioni sindacali e rispetto agli scenari ed alle crisi della guerra fredda. In questo terzo filone che – come sottolineato – mantiene una continuità interna ma anche un collegamento trasversale con gli approcci sociali/politici interni e politico internazionali presenti nei suoi altri ambiti di ricerca e riflessione, la sua attività lo ha condotto ad una serie di interventi, saggi, volumi e ricerche che, oggi, lo spingono verso ulteriori  settori di studio. Questi nuovi interessi mantengono un ancoraggio nelle implicazioni che la guerra fredda ha avuto  nel processo di ricostruzione di una rappresentanza degli interessi sindacali di tipo  pluralista, e si sono progressivamente allargati alla nascita e sviluppo  della democrazia repubblicana negli anni della guerra fredda, collegando  la rappresentanza sindacale e – più in generale – le dinamiche politiche ad essa connesse, con la stabilizzazione e con le crisi che la democrazia italiana ha attraversato soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta.

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Pubblicazioni

 

Volumi:

  • Soldati italiani dopo il settembre 1943”, Roma, Quaderni della F.I.A.P., n.51, 1988.
  • "La resistenza dei militari italiani all'estero. Isole dell'Egeo. 1943-1945", Ministero della Difesa - Stato Maggiore, Roma 1994.
  • “Il fascismo e gli ustascia. 1929-1941 Storia del separatismo croato in Italia”, Gangemi, Roma 1998.
  • La dimensione internazionale.1944-1963,   in Storia del sindacato in Italia nel ‘900, La CGIL e la costruzione della democrazia. 1944-1963 (III volume della Storia della CGIL diretta da Adolfo Pepe), Ediesse, Roma 2001, pp.130-244,  430-446,  469-492.
  • La CGIL e il Novecento italiano, con A.Pepe e F.Loreto, volume e videocassetta, Roma, Ediesse 2003.
  • Esercito, guerra e nazione. I soldati italiani tra balcani e mediterraneo orientale. 1940-45, Ediesse, Roma 2009
  • Gli anarchici nell’età repubblicana. Dalla resistenza agli anni della contestazione. 1943-1968, Edizioni BfS, Pisa 2014

 

Volumi a cura:

  • “Lezioni sul secondo dopoguerra. 1945-1960”, Gangemi, Roma 1994.
  • “La Fondazione della Repubblica. 1946-1996”, (con Adolfo Pepe), numero monografico di “Trimestre”, Teramo, Interlinea 1999.
  • C. Vallauri, La cooperazione agricola in Italia. 1886-1986, 2voll., Roma, Il Ventaglio 1986-1987. In particolare le tabelle statistiche del primo volume e la raccolta documentale del secondo volume.
  • Il Lavoro senza fine. Il sindacato pensionati nell’Italia Repubblicana, a cura di Pasquale Iuso e Adolfo Pepe, Roma Ediesse 2001
  • Crisi balcaniche e mass media, in La comunità internazionale e la questione balcanica”, a cura di Adolfo Pepe, Maurizio Simoncelli e Pasquale Iuso, Soveria (CZ), Rubbettino 2002
  • Dizionario Biografico degli anarchici italiani, vol.1 (A-H), a cura di G.Berti, M.Antonioli, S.Fedele, P.Iuso, BFS edizioni,  Pisa 2003(cura e relative schede biografiche)
  • Dizionario Biografico degli anarchici italiani, vol.2 (I-Z), a cura di G.Berti, M.Antonioli, S.Fedele, P.Iuso, BFS edizioni,  Pisa 2004(cura e relative schede biografiche)
  • Antropologia e turismo culturale. La figura femminile nella tradizione agro-pastorale abruzzese: primi risultati di una ricerca, atti del seminario di studio, 2004
  • La sindacalizzazione del pubblico impiego. Dalle origini delle rappresentanze alla Funzione Pubblica CGIL, Ediesse Roma 2006

 

Saggi e interventi:

  • Aspetti organizzativi del movimento anarchico in Italia dagli anni '50 agli anni '70, inI partiti italiani tra declino e riforma. Saggi e documenti”  a cura di C.Vallauri, 3 voll., Bulzoni,  Roma 1986, III vol., pp.1279-1311.
  • Prigionieri di guerra, Terrorismo sionista, Displaced persons in Documenti per la Storia a cura di L.Mercuri, Quaderni della F.I.A.P., n.50, Roma 1987, pp.15-71.
  • Le conferenze interalleate del 1916/17 ed il fronte interno in “Storia e Civiltà”, a.3, fs.3/4, 1987, pp.3-29.
  • Displaced persons, profughi e rimpatriati in Italia dal maggio al luglio del 1947, in “Storia e Civiltà”,  a.5, fs.1/2, 1989 (pp.57-101).
  • I servizi di informazione italiani in Turchia dopo l'8 settembre 1943, inSulla resistenza europea, a cura di L.Mercuri, Quaderni della F.I.A.P., n.53, Roma 1991, pp.69-112.
  • L'associazionismo politico laziale attraverso alcuni fondi d'archivio. Suggerimenti per una ricerca in Il Lazio. Istituzioni e società nell'età contemporanea, a cura della Fondazione Pietro Nenni,  Gangemi,  Roma 1993, pp.17-43.
  • Il movimento anarchico romano tra organizzazione e individualismo, in Il Lazio. Istituzioni e società nell'età contemporanea, a cura della Fondazione Pietro Nenni,  Gangemi, Roma 1993, pp.205-259.
  • Premesse storico-giuridiche, in Carriera degli ufficiali e problemi dell'avanzamento, a cura di C.Schwarzemberg, Roma 1994, pp.32-69.
  • Bibliografia sul secondo dopoguerra, in Lezioni sul secondo dopoguerra, a cura di P.Iuso, Gangemi, Roma 1994, pp.111-130.
  • Il secondo dopoguerra, in L’emigrazione abruzzese e molisana nel XIX e XX secolo, a cura di G.Crainz,  “Trimestre” n.3/4 1994, pp.629-648.
  • La Repubblica  fra scenario internazionale, ‘sistema lavoro’ e rappresentanza politica, in “Abruzzo Contemporaneo”, n.4/1997, pp.135-150.
  • A cavallo dell’armistizio. I servizi segreti militari italiani in Mediterraneo Orientale e Turchia, luglio 1943 - ottobre 1944,  in “Trimestre” n.3/4, 1996, pp.365-396.
  • Le donne il lavoro e la guerra: fratture e trasformazioni del proletariato femminile italiano durante il primo conflitto mondiale,  in “Annale 1995”, Fondazione "Giuseppe Di Vittorio", pp.159-194.
  • Fonti documentarie e fonti orali per la storia del movimento sindacale in Abruzzo, in “Trimestre”, n.1, 1997, pp.89-98.
  • Giuseppe Di Vittorio e l’Assemblea Costituente. La relazione sull’ordinamento sindacale nella terza sottocommissione, in Il contributo del mondo del lavoro e del sindacato alla repubblica e alla Costituzione, Quaderni della Fondazione G. Brodolini, Edizioni Lavoro, Roma 1998, pp.109-120.
  • La ricerca sulla memoria sindacale in Abruzzo, in Movimento sindacale abruzzese e molisano. Storia e memoria (1948-1998), atti del convegno, Chieti/Pescara 10-11 giugno 1998, Ires Abruzzo, 2002
  • L’emigrazione abruzzese. Origine, fasi e mutamenti di un fenomeno decisivo nella storia della regione, in Storia dell’Abruzzo, a cura di A.Pepe, C.Felice, L.Ponziani, vol.5, Laterza, Bari-Roma 1999, pp.12-28.
  • La Federazione Sindacale Mondiale e gli avvenimenti del 1968 a Praga in “Storia e problemi contemporanei”, n.25, a.XIII, 2000, pp.209-236.
  • Un falso confino:  gli ustascia in Italia, 1934-1941, inI campi di concentramento in Italia: dall’internamento alla deportazione”, a cura di C. Di Sante, Franco Angeli, Milano 2001 pp.228-249.
  • Il fascismo e la politica di snazionalizzazione nei balcani negli anni Trenta: il caso croato, in Annali Istituto Italo/Germanico di Trento, A.XXVII, Bologna, 2002
  • La memoria orale come fonte per la storia del movimento sindacale nell’Italia repubblicana, in Il Lavoro senza fine. Il sindacato pensionati nell’Italia Repubblicana, a cura di Pasquale Iuso e Adolfo Pepe, Roma Ediesse 2001
  • Una politica destabilizzante e una progettualità assente: il fascismo, la Jugoslavia e gli ustasa (1925/1940), in “L’Italia fascista potenza occupante: lo scacchiere balcanico”, a cura di B. Mantelli, numero monografico di Quale Storia, A.XXX, n.1, giugno 2002.
  • Crisi balcaniche e mass media. La guerra del Kossovo teatro di un evento mediatico mancato, in “Crisi balcaniche e mass media, in La comunità internazionale e la questione balcanica”, a cura di Adolfo Pepe, Maurizio Simoncelli e Pasquale Iuso, Soveria (CZ), Rubbettino 2002
  • L’Abruzzo: dalla Maiella al Belgio, in “Cento anni del sindacato minatori; lavoro, diritti, solidarietà”, a cura di S. Polvani, s.e., Follonica (GR) 2003
  • Percorsi italiani nei Balcani del Novecento,  in Meridiana Rivista di storia e scienze sociali, n.45/2002 Adriatico, Roma 2003.
  • Introduzione a La deportazione operaia. Il caso di Sesto San Giovanni,  Ediesse, Roma, gennaio 2005.
  • Introduzione a La memoria della lotta. Leghe e Capilega nei Castelli Romani (1944-1959), Ediesse, Roma 2005
  • Resistenza e deportazione. Gli edili romani del Quadraro, in F.Sirleto (a cura di), Quadraro, una storia esemplare. Le vite e le lotte dei lavoratori edili di un quartiere periferico romano, Ediesse, Roma 2006, pp. 117-127.
  • Emergenze e sparizioni. I Balcani nel 900 italiano, in Immaginare l’Adriatico. Contributi alla riscoperta sociale di uno spazio di frontiera (a cura di E.Cocco ed E.Minardi), Milano, Franco Angeli 2007
  • I sindacati e l’Europa. Bilanci e prospettive storiografiche, in “Trimestre”, n.1-4, 2007, pp.175-192.
  • La CGIL e gli scenari internazionali del ‘900, in Economia e Lavoro, a.XL, n.2, maggio-agosto 2006, Roma 2006, pp.141-167 (numero monografico dedicato a “Un secolo di storia: il centenario della CGIL”)
  • Ottobre 1909: Roma e Francisco Ferrer in Quaderni della Rivista Storica dell’Anarchismo, 4/2009, “Contro la Chiesa. I moti pro Ferrer del 1909 in Italia” (a cura di Maurizio Antonioli)
  • L’esercito, la guerra e la nazione: riflessione sui luoghi della memoria,  in La Comunità Internazionale, vol.LXV, n.4, 2010
  • L’Europa nel percorso evolutivo della CGIL, in Quaderni di Rassegna Sindacale, n.2/2012
  • La CGIL tra Mosca e Bruxelles (1947-1985): guerra fredda e integrazione europea, in La dimensione sociale dell’Unione Europea alla prova della crisi globale, a cura A.Ciccarelli e P.Gargiulo, Milano, Franco Angeli, 2012.
  • Il lavoro come criterio interpretativo del 900, in Del Colle E. (a cura di), Il lavoro tra flessibilità e tutele, Atti della III Conferenza della Facoltà di Scienze Politiche, Teramo, marzo 2014, Editoriale Scientifica, Napoli 2014.
  • Appunti sul sindacalismo anarchico nei primi anni della Repubblica 1945-1960, Quaderni di Rassegna Sindacale n.1/2015, Ediesse, Roma 2015.
  • La CGIL e la scelta della neutralità, in atti del convegno internazionale “The european unions and the first world war”, a cura di E.Montali, Annale della Fondazione Di Vittorio, Ediesse,  Roma, 2015
  • Politica e difesa comune dalla Ced ai nuovi scenari, in Ciccarelli A. – Forcellese T.(a cura di), L’Europa del XXI Secolo. Il futuro dell’Unione Europea tra convergenza politico-istituzionale e integrazione socio-economica,atti della IV Conferenza della Facoltà di Scienze Politiche, Editoriale Scientifica, Napoli  2015.
  • Gli anarchici e le trasformazioni dell’Italia repubblicana. Spunti di ricerca e riflessioni per la storia di un movimento. In corso di pubblicazione per la Rivista Officine della Storia, http://www.officinadellastoria.info/magazine, Registro della Stampa Tribunale di Viterbo, ISSN 1974-286X.
  • Il problema dell’organizzazione nei primi decenni della Repubblica, relazione tenuta al Convegno Nazionale “150 anni di lotte per la libertà e l’uguaglianza per un bilancio storiografico dell’anarchismo italiano”,  Reggio Emilia, 10-11 maggio 2014. Nello stesso volume collettaneo è curatore con G.Sacchetti della Sezione dedicata a Territorio, sociabilità, organizzazione: tracce di un percorso storiografico. In corso di pubblicazione per Biblion Edizioni.

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Ultimo aggiornamento: 10-06-2019
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