23 maggio, anniversario della strage di Capaci: assemblea online delle università

La Conferenza dei Rettori delle Università Siciliane (CRUS) di concerto con la Rappresentanza degli Studenti dei quattro Atenei siciliani e la CRUI, convoca per sabato 23 maggio alle ore 10:30 una SEDUTA APERTA telematica della sua assemblea in occasione della ricorrenza dell’anniversario della strage di Capaci, nella quale sono stati uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli Agenti della loro scorta. Per aiutare studenti e docenti universitari a fare sentire alta e forte la loro voce interverranno alla seduta e daranno una loro testimonianza molte personalità del mondo delle istituzioni.

Per la prima volta l’assemblea istituzionale delle quattro università della Sicilia, pienamente rappresentate da studenti e docenti, si apre non solo ai territori di riferimento, alle famiglie, al mondo del lavoro, alla società civile, alla magistratura, alle forze dell’ordine, alle autorità, ai siciliani, ma al Paese intero. Ciò per testimoniare loro la ferma volontà del sistema universitario di ribadire una convinzione: ogni processo educativo e formativo deve puntare allo sviluppo di una coscienza critica delle giovani generazioni, determinata a sostenere ogni azione volta a combattere e sconfiggere qualunque attività o organizzazione mafiosa, senza riserve e senza tentennamenti. 

Se la mafia, come sosteneva Falcone, è un’organizzazione criminale che, come qualunque altra, avrà prima o poi una fine – ha dichiarato Giovanni Puglisi, Presidente della Conferenza dei Rettori Siciliani e Rettore di Enna – allora l’impegno dell’università siciliana, di tutta l’università italiana, è fare in modo che la sua fine sia quanto più vicina possibile, favorendo la crescita sempre più ampia e convinta della coscienza civile contro ogni forma di criminalità mafiosa”. 

Interverranno durante l’evento: Gaetano Manfredi (Ministro dell’Università e della Ricerca), Pietro Grasso (ex Presidente del Senato), Nello Musumeci (Presidente della Regione Siciliana), Giovanni Grasso (Portavoce del Presidente della Repubblica), Salvatore Gristina (Presidente della Conferenza Episcopale siciliana e Arcivescovo di Catania), Salvatore Di Vitale (Presidente del Tribunale di Palermo), Franco Lo Voi (Procuratore Capo di Palermo), Giusi Scaduto (Prefetto di Siracusa), Teo Luzi  (Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri), Massimo Bray (Direttore generale della Treccani ed ex Ministro dei Beni culturali), Renato Cortese (Questore di Palermo), Salvatore Cardinale (Presidente emerito della Corte di Appello di Caltanissetta), Ferruccio Resta (Presidente della CRUI e Rettore del Politecnico di Milano), Domenico Surdi (Sindaco di Alcamo), Maria Falcone (Presidente della Fondazione Giovanni Falcone), Marcello Sorgi (Editorialista La Stampa).

A loro si aggiungeranno esponenti della società civile che, insieme ai Rettori Salvatore CuzzocreaFabrizio Micari e Francesco Priolo, e ai rappresentanti degli studenti, daranno una esemplare dimostrazione della forza della coralità delle donne e degli uomini liberi e onesti contro ogni organizzazione mafiosa. Il dibattito partirà dal ricordo di Giovanni FalconeFrancesca Morvillo, e di tutti gli eroi che hanno dato la vita per tutelare e garantire le libertà fondamentali dei cittadini. 

L’evento potrà essere seguito in streaming: https://bit.ly/3g2JQlB

 
 
La Scuola di legalità e giustizia dell'Università di Teramo

Il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo (anche lei magistrato) e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Il Coordinamento della Scuola di legalità e giustizia di Unite ribadisce, in occasione di questa ricorrenza, che l’educazione alla legalità costituisce il principio fondante dell’intera struttura sociale; attraverso le attività idonee, formazione e informazione, dialogo, confronto e partecipazione, si deve mirare a tenere viva la memoria e l’azione continua di contrasto alle mafie, per favorire l’assunzione di responsabilità di ciascuno rispetto alla tutela dei beni comuni di tutti. Con l’emergenza Coronavirus e l’impoverimento del tessuto socio-economico in molte realtà del nostro Paese, il pericolo di un rafforzamento pervasivo del sistema criminale è sempre più realistico. Spaccio di stupefacenti, riciclo di denaro, gestione appalti, prestiti usurai e finanza occulta sono alcune delle attività con cui la malavita prospera, approfittando anche dell’impiego di molte unità operative delle forze dell’ordine nell’azione necessaria di contenimento della pandemia.

E’ fondamentale sollecitare tutti, e soprattutto i giovani, a promuovere comportamenti responsabili, ispirati alla conoscenza, al rispetto e alla necessità di una formazione culturale improntata al rispetto delle regole, della vita di ogni persona e della giustizia sociale.

 

Coord. Scuola di leg. e giustizia Unite

 
 
 

 
Ultimo aggiornamento: 26-05-2020
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