A cento anni dalla nascita di Raoul Wallenberg, giusto tra le nazioni, un incontro a Scienze della comunicazione

 

La figura del diplomatico svedese Raoul Wallenberg, il cui nome è inserito fra quelli dei Giusti tra le nazioni per essere riuscito a strappare migliaia di ebrei dal genocidio nazista, sarà al centro di un incontro che si terrà lunedì 26 novembre, alle ore 10.00, nella Sala delle lauree della Facoltà di Scienze della comunicazione.


Interverrà Domenico Vecchioni, autore del volume Raoul Wallenberg. L'uomo che salvò 100.000 ebrei , alla sua seconda edizione, uscita quest'anno in occasione del centenario della nascita del diplomatico svedese.


L'incontro sarà presentato da Raffaella Morselli, direttore del Dipartimento di Scienze della comunicazione. I lavori, introdotti da Piero Nicola Di Girolamo e coordinati da Sandra Renzi, della Facoltà di Scienze della comunicazione, si concluderanno con un'esecuzione musicale del violoncellista Galileo Di Ilio.


Appartenente a una famiglia di banchieri e industriali, tra le più illustri di Svezia, Wallenberg fu inviato direttamente dal Ministro degli Esteri svedese in missione diplomatica a Budapest, dove si fece carico, per conto del War Refugee Board americano (l'ente per i rifugiati di guerra), della difficile condizione degli ebrei nell'Ungheria occupata dalle forze naziste.

Domenico Vecchioni, già console generale a Madrid e ambasciatore a Cuba, nel libro Raoul Wallenberg. L'uomo che salvò 100.000 ebrei ripercorre nei particolari i punti salienti delle imprese del diplomatico, del quale non si ebbero più notizie dopo la sua cattura da parte delle truppe sovietiche nel 1945.

 
 
 
Ultimo aggiornamento: 04-12-2012
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