Outsourcing, relazioni industriali e qualità del lavoro: al via il progetto finanziato dalla Commissione Europea

Nei primi giorni di febbraio è entrato in fase operativa il progetto Relaunching Collective Bargaining Coverage in Outsourced Services (RECOVER) ; progetto di ricerca internazionale finanziato dalla Commissione Europea, DG Occupazione, Affari Sociali e Inclusione, a cui partecipa anche l’Università di Teramo, con il coordinamento di Marcello Pedaci, ricercatore in Sociologia dei processi economici e del lavoro della Facoltà di Scienze della Comunicazione. Il finanziamento complessivo è di circa 310.000 euro. Il partenariato include anche l’Università Autonoma di Barcellona, l’Università di Amsterdam, l’Università di Durham (Regno Unito), l’Institute of Public Affairs (Polonia).

Il progetto, della durata di due anni, si propone di approfondire le dinamiche del fenomeno dell’outsourcing di servizi, le sue conseguenze sulla regolazione del lavoro, la copertura contrattuale, la qualità del lavoro, prendendo in esame la capacità di istituzioni e norme vigenti di ridurre eventuali impatti negativi. Tuttavia, il tema centrale del progetto è relativo alle iniziative di sindacati e associazioni datoriali per risolvere i problemi collegati all’outsourcing; in particolare ci si propone di individuare e analizzare le buone pratiche sviluppate in diversi settori economici; ciò anche al fine di fornire ad attori sociali e policy-makers indicazioni per estendere tutele e protezioni del lavoro.

Il progetto prevede, oltre alla realizzazione degli studi a livello nazionale e dell’analisi comparativa, varie attività per la diffusione dei risultati, tra le quali seminari rivolti a specifici attori economico-sociali, un convegno internazionale, convegni nazionali in ognuna delle organizzazioni del partenariato.

 
 

 
Ultimo aggiornamento: 29-01-2018
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