Protocollo d'impresa tra UniTe, Adsu e Casa circondariale

Mercoledì 29 maggio 2019 è stato siglato un protocollo d’intesa tra l’Università di Teramo, la direzione della Casa Circondariale di Teramo e l’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari per favorire la formazione e l’inserimento lavorativo dei detenuti.

Alla firma del protocollo erano presenti il rettore dell’Università Dino Mastrocola; il direttore del carcere Stefano Liberatore; il presidente dell’Adsu Paolo Berardinelli e il direttore Antonio Sorgi, l’assessore regionale alla ricerca e università Piero Fioretti; il presidente della Fondazione universitaria Romano Orrù e il direttore Manuel De Nicola.

Di seguito una sintesi le azioni del protocollo:

 

L’Università di Teramo

Negli ultimi anni è molto cresciuto il rapporto tra l’Università degli Studi di Teramo e la Casa Circondariale di Castrogno. Attualmente sono 14 i detenuti iscritti alle Facoltà dell’Ateneo.

La scelta di un percorso di studi universitario rappresenta un’occasione di straordinario significato per l’Università, un’istituzione la cui missione è proprio quella di promuovere lo sviluppo sociale e umano, rappresentando il luogo deputato alle conoscenze e ai saperi, imprescindibili per lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico della comunità umana.

L’Ateneo di Teramo ha colto pienamente tali valori e opportunità, favorendo il percorso universitario dei detenuti, abolendo per loro le tasse universitarie e svincolando la data di iscrizione da ogni scadenza.

 

La Fondazione

Con una convenzione siglata direttamente con la direzione della Casa circondariale, la Fondazione universitaria si è impegnata ad assumere, in base alle proprie esigenze lavorative, detenuti ammessi al lavoro esterno individuati in accordo con la Casa circondariale, con i quali sarà stipulato un regolare contratto di lavoro. I detenuti assunti saranno impegnati, in base alle necessità, in attività di supporto amministrativo e di supporto alle operazioni di facchinaggio e manutenzione del verde.

 

L’ADSU

L’ADSU è riuscita a evitare ai detenuti anche il pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio. Inoltre, metterà a disposizione quattro biciclette, di cui due a pedalata assistita per consentire ai detenuti di raggiungere il Campus Aurelio Saliceti per svolgere sia attività formative che lavorative.

 
 

 
Ultimo aggiornamento: 30-05-2019
Seguici su