Una svolta per salvare il rinoceronte bianco dall'estinzione. UniTe nella task force del progetto di ricerca

 Prof. Dino Mastrocola, Prof. Lino Loi, Prof. Luciano D'Amico
Prof. Dino Mastrocola, Prof. Lino Loi, Prof. Luciano D'Amico

Il Prof. Lino Loi, della Facoltà di Veterinaria, fra gli autori della pubblicazione di "Nature Communications"

 

Il Rinoceronte Bianco è una specie “funzionalmente” estinta. Dei tre esemplari, un maschio e due femmine, solo queste ultime sono rimaste sul pianeta (in cattività), essendo il maschio, Sudan, morto la scorsa primavera.

Per evitare l’estinzione della specie è stata istituita, nel dicembre 2015, a Vienna una task force, di cui fa parte anche l’Università degli Studi di Teramo, col Laboratorio di Embriologia della Facoltà di Medicina Veterinaria, rappresentato dal professor Pasqualino Loi.

 

Si tratta di un gruppo di ricerca composto da scienziati con diverse competenze (embriologi, veterinari clinici esperti di grossi animali selvatici, esperti di gameti artificiali, esperti di strategie di conservazione, genetisti) operanti in istituzioni di ricerca europee, australiane e giapponesi. Gli obbiettivi della task force sono i seguenti:

  1. amplificare il potenziale riproduttivo del rinoceronte bianco mediate produzione di embrioni in vitro e embryo transfer (anche di embrioni congelati);
  2. generare gameti artificiali (oociti e spermatozoi) da cellule staminali embrionali;
  3. clonare mediante trapianto nucleare cellule prelevate dagli individui o stoccate in banche genetiche;
  4. “adattare” gli embrioni prodotti per il loro trasferimento su madri “adottive” domestiche (cavallo).

Il gruppo di lavoro per il salvataggio del Rinoceronte Bianco, sotto la guida del professor Cesare Galli (Avantea srl) e del professor Thomas Hildebrandt (Leibniz Institute for Wild Animal Research di Berlino) ha pubblicato, il 5 luglio 2018, su Nature Communication, per la prima volta al mondo, la produzione di embrioni in vitro di Rinoceronte Bianco, e la derivazione da essi di cellule staminali embrionali.

 

L’isolamento di cellule staminali embrionali è il primo passo per la generazione di gameti, oociti e spermatozoi “artificiali”, cioè in vitro, dai quali generare un numero illimitato di embrioni.

Si tratta quindi del primo passo per salvare dell’estinzione una specie “tecnicamente” già estinta, usando le tecnologie embrionali più avanzate.

 

Usando un dispositivo tecnico recentemente brevettato lungo due metri, gli scienziati sono stati in grado di raccogliere 30 ovociti prelevati in vari zoo europei da femmine di rinoceronte bianco meridionale. Degli ovociti prelevati ‒ che sono stati fatti maturare nel laboratorio cremonese di Avantea ‒ 17 sono stati fecondati con il seme della stessa sottospecie, mentre gli altri 13 sono stati fecondati con gli spermatozoi congelati di esemplari deceduti di rinoceronte bianco settentrionale, sottospecie “sorella” ma di fatto quasi estinta.

La tecnica di fecondazione usata consiste nell'iniettare gli spermatozoi direttamente nella cellula uovo, la cosiddetta iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (Icsi): simile a quella impiegata nell'uomo, è stata prima modificata per l'uso nei cavalli e poi riadattata alle esigenze dei rinoceronti. Sono stati così ottenuti 7 embrioni di rinoceronte, bloccati a 12 giorni di sviluppo: alcuni sono stati congelati in attesa del trapianto nell'utero di madri surrogate, mentre altri sono stati usati per ottenere cellule staminali embrionali.

 

Queste saranno portate a Berlino, al Max Delbruck Center for Molecular Medicine, per testare tecniche con cui produrre nuovi gameti: l'obiettivo è creare una popolazione di rinoceronti con una ricca diversità genetica, cosa impossibile al momento perché gli ovociti possono essere donati solo dalle due femmine superstiti, mentre gli spermatozoi congelati appartengono a soli 4 esemplari maschi. Ora si attende il via libera delle autorità del Kenya per raccogliere ovociti dalle ultime due femmine di rinoceronte bianco settentrionale e produrre embrioni puri.

 

La pubblicazione

Hildebrandt TB, Hermes R, Colleoni S, Diecke S, Holtze S, Renfree MB, Stejskal J, Hayashi K, Drukker M, Loi P, Göritz F, Lazzari, Galli C (2018): Embryos and embryonic stem cells from the white rhinoceros. NAUTRE COMMUNICATIONS.

DOI: 10.1038/s41467-018-04959-2.

https://www.nature.com/articles/s41467-018-04959-2

 
 

 
Ultimo aggiornamento: 27-07-2018
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