Interruzione, sospensione, decadenza e rinuncia agli studi

Ricongiunzione della carriera a seguito di una interruzione "di fatto"

 
  • Qualora lo studente non rinnovi l’iscrizione per un periodo di almeno due anni accademici deve versare all’Università un diritto fisso per ciascun anno di interruzione pari ad €. 250 in luogo delle tasse universitarie e delle sovrattasse maturate. L’importo è dovuto anche dagli studenti iscritti al tempo parziale.
  • Gli studenti che sospendono i pagamenti per un solo anno senza fare ricorso all’interruzione di carriera pagheranno, oltre alle tasse previste per l’anno corrente, le tasse arretrate nella misura massima.
  • Gli studenti con disabilità, con invalidità pari o superiore al 66% in possesso del certificato di disabilità ai sensi dell’art. 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che abbiano sospeso gli studi e non siano incorsi nel superamento del termine di conseguimento del titolo di studio, possono riprendere gli studi versando €30 per ciascun anno di sospensione a titolo di rimborso delle spese di iscrizione. Gli anni di interruzione non sono conteggiati né ai fini del termine di conseguimento del titolo di studio né ai fini della determinazione degli anni fuori corso.
  • Durante il periodo di sospensione di fatto lo studente non può sostenere esami, né altre attività didattiche pena l’annullamento degli stessi.
 

Interruzione della carriera per motivi di salute

 

Gli studenti iscritti in corso (esclusi gli iscritti al tempo parziale) costretti ad interrompere gli studi a causa di infermità gravi e prolungate debitamente certificate sono esonerati totalmente dal pagamento di tasse e contributi universitari in tale periodo.

 

Come fare

La domanda va presentata dal 1 agosto al 18 novembre 2019, allegando idonea documentazione comprovante il diritto all’interruzione, fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità e libretto di iscrizione.

 

La domanda può essere:

  • Consegnata a mano presso la Segreteria Studenti, Campus di Coste Sant’Agostino, Edificio Scienze politiche e Scienze della comunicazione, via Renato Balzarini 1, 64100 Teramo negli orari di apertura al pubblico.
  • Spedita all’indirizzo: Segreteria Studenti, Università degli Studi di Teramo, Via Renato Balzarini 1, 64100 Teramo, con raccomandata A.R.
  • Inviata via PEC all’indirizzo: protocollo@pec.unite.it

 

Nota bene

  • Non sono consentite più di due interruzioni di carriera nell’ambito di ciascun Corso di studio. La richiesta di interruzione della carriera viene presentata al poso dell’iscrizione e non è revocabile nel corso dell’anno accademico.
  • Lo studente interrompe la propria carriera non può sostenere esami negli anni accademici relativi alla richiesta, pena l’annullamento degli stessi, né può fare alcun atto di carriera. Gli anni di interruzione non sono conteggiati né ai fini del termine di conseguimento del titolo di studio né ai fini della determinazione degli anni fuori corso.
 

Sospensione degli studi

 

La sospensione è l'interruzione temporanea degli studi prevista solo in casi particolari:

  • Proseguimento degli studi all'estero;
  • Iscrizione ad istituti di formazione militare italiani;
  • Iscrizione a corsi di dottorato di ricerca;
  • Iscrizione a scuole di specializzazione;
  • Iscrizione a master universitari di primo e secondo livello.

 La normativa non permette di essere iscritto contemporaneamente a due Corsi di Studio, quindi lo studente, nei casi sopra indicati, ha l'obbligo di chiedere la sospensione degli studi del corso a cui è iscritto.

 

La sospensione può essere richiesta dallo studente, che sia in regola con il pagamento delle tasse, per una durata massima pari alla durata legale del corso di studi al quale si iscrive.

Per presentare, la domanda di sospensione degli studi alla Segreteria Studenti (www.unite.it - “Segreteria Studenti” - “Modulistica”) entro i termini previsti per l’iscrizione, allegando la seguente documentazione:

  • Fotocopia firmata di un documento di identità personale in corso di validità;
  • Libretto di iscrizione.

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  • Nel periodo di sospensione gli studenti devono pagare solo il contributo di € 250 per ogni anno sospeso e non possono svolgere nessun atto di carriera (es: sostenere esami, modificare o presentare un piano di studi, richiedere riconoscimenti di attività formative, svolgere studi all’estero con il programma Erasmus, laurearsi).
  • Non sono tenuti al pagamento del contributo gli studenti dei Corsi di laurea che si iscrivono a un corso di dottorato di ricerca, di scuola di specializzazione o di Master universitario di 1° e 2° livello di questo ateneo, per gli anni di sospensione legati alla durata del corso.
  • La richiesta di sospensione non è revocabile nel corso dell’anno accademico. Il periodo di sospensione non è preso in considerazione ai fini delle valutazioni del merito dello studente, compiute per l’erogazione dei servizi e interventi relativi al diritto allo studio universitario.
  • La sospensione non può essere concessa per frequentare altri corsi di studio universitari, se non per i casi espressamente previsti dalla normativa. Per riprendere gli studi è necessario presentare o spedire alla Segreteria Studenti la domanda di “Ripresa degli studi” (www.unite.it - Segreteria Studenti - Modulistica).
 

Decadenza

 

Lo studente fuori corso iscritto ad ordinamenti previgenti il D.M. n. 509/1999 (Corsi del Vecchio Ordinamento) decade dagli studi se decorrono otto anni accademici consecutivi dall’anno accademico in cui ha sostenuto l’ultimo esame, anche se non superato, purché il mancato superamento sia verbalizzato. La decadenza comporta la perdita dello status di studente.

 

La decorrenza del termine ai fini della decadenza si interrompe se lo studente, prima del compimento di 8 anni accademici, sostiene un esame di profitto con esito positivo o negativo. La decadenza non si interrompe in caso di interruzione o sospensione degli studi e non si applica a coloro che abbiano superato tutti gli esami di profitto e siano in debito del solo esame di laurea. L’indicazione di studente decaduto viene riportata sulla certificazione degli studi. Gli studenti decaduti possono richiedere la valutazione della carriera pregressa. L’eventuale riconoscimento è di esclusiva competenza dell’organo accademico che valuta la richiesta di re-immatricolazione. Gli studenti iscritti ad Ordinamenti disciplinati dal D.M. 509/99 e dal D.M. n. 270/04 non incorrono nella decadenza.

 

Rinuncia agli studi

 

Lo studente che intende abbandonare definitivamente il corso di studi, può presentare domanda di rinuncia agli studi in qualsiasi momento dell’anno accademico. L’atto di rinuncia è irrevocabile e deve essere formalizzato per iscritto in modo chiaro ed esplicito, senza l’apposizione di condizioni o termini. Lo studente potrà reperire il modulo di rinuncia studi, nel sito all’indirizzo www.unite.it nella sezione Segreteria studenti - Modulistica. Sul modulo è necessario apporre una marca da bollo di € 16 e allegare la seguente documentazione:

  • Libretto universitario;
  • Fotocopia firmata di un documento di identità valido, con numero, luogo e data di rilascio. Non ci sono limiti temporali per la presentazione della domanda.

 Nota bene

  • Lo studente rinunciatario non ha diritto al rimborso delle tasse già pagate e non è tenuto al pagamento delle tasse di cui fosse eventualmente in debito.
  • A seguito della rinuncia è possibile immatricolarsi nuovamente allo stesso o ad altro Corso di studio, purché di ordinamento DM 270/04.
  • Studenti rinunciatari provenienti da altri Atenei. Le richieste di riconoscimento a seguito di rinuncia devono essere effettuate contestualmente alla procedura di immatricolazione al nuovo corso e non potranno essere presentate negli anni successivi
  • Rinuncia cittadini extra UE con permesso di soggiorno. La rinuncia agli studi effettuata da cittadini extraUE forniti di permesso di soggiorno per motivi di studio, comporta la perdita del possesso del permesso di soggiorno e quindi l'impossibilità ad iscriversi presso altre Università italiane per lo stesso anno accademico. Per l'iscrizione agli anni successivi bisogna rivolgersi alla Rappresentanza diplomatica italiana competente nel proprio paese nei mesi aprile-giugno e seguire le procedure previste.
 
 
Ultimo aggiornamento: 23-07-2019
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