L’Ateneo di Teramo aderisce dal settembre 2019 alla Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari (CNUPP), l’organo attraverso cui la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) dialoga con il Ministero della Giustizia per definire le condizioni che, all'interno degli istituti penitenziari, rendono fruibile il diritto agli studi universitari ai detenuti.
In tale contesto il Rettore Christian Corsi ha nominato la prof.ssa Francesca Vaccarelli coordinatrice per la Formazione degli Studenti nei Poli Universitari Penitenziari, e i Dipartimenti hanno individuato docenti referenti per le attività del Polo.
Nella Casa Circondariale di Teramo, da alcuni anni esiste un significativo numero di reclusi che ha intrapreso gli studi universitari, e alcuni di loro si sono brillantemente laureati. Si tratta di un’esperienza significativa per l’Università di Teramo, che in questo modo svolge uno dei compiti più alti della propria missione istituzionale: la produzione e la diffusione della conoscenza, capace anche di ricomporre e rimettere in gioco vite segnate da errori e dolori, vissuti e provocati, in esistenze che sono state isolate rispetto alla comunità sociale. Sulla base di questa esperienza, anche la Casa di Reclusione di Sulmona ha attivato una Convenzione con l'Ateneo di Teramo, e nel 2023 sono state avviate le attività di formazione.
Ad oggi (monitoraggio effettuato il 30 aprile 2026) sono 67 gli studenti detenuti iscritti all'Università di Teramo; in tal modo risultiamo l’ateneo abruzzese col maggior numero di iscritti, ponendoci tra i primi 10 atenei a livello nazionale. L'Ateneo si è impegnato a rendere più accessibili i percorsi universitari attraverso l'azzeramento delle tasse per gli studenti detenuti, e a supportarne l'intero percorso formativo con strumenti didattici dedicati e con l'impegno specifico dei docenti e
del personale della Segreteria Studenti, come stabilito nel Regolamento di Ateneo per gli studenti del Polo Universitario Penitenziario (PUP).
L’esperienza dei docenti coinvolti nelle attività del Polo conferma come lo studio e la conoscenza aiutino gli studenti a guardare la realtà con maggiore consapevolezza, anche rispetto al proprio passato. Per molti detenuti, l'impegno universitario ha significato ricostruire un percorso di vita e ritrovare un senso di responsabilità verso sé stessi e i propri familiari, dimostrando che un nuovo inizio è possibile anche nelle condizioni più difficili, se adeguatamente sostenuto. L'Ateneo di Teramo investe da tempo su questo valore riabilitativo della conoscenza.
L’attività del PUP si consolida grazie alle relazioni con tutti i soggetti che operano nell'ambito carcerario, in particolare con i responsabili delle Aree Educative degli Istituti, con cui è costante la collaborazione. I rapporti tra le istituzioni sono formalizzati attraverso un Protocollo di Intesa tra l'Ateneo di Teramo e il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria Lazio- Abruzzo-Molise (PRAP-LAM) e, nella cornice di questo protocollo, con specifiche Convenzioni recentemente rinnovate con la Casa Circondariale di Teramo e con la Casa di Reclusione di Sulmona.