Vaccinato oltre il 90% del personale dell'università di Teramo. Le prossime sfide: tamponi periodici per l'intera comunità accademica e campagna vaccinale anche per gli studenti

Il Rettore Dino Mastrocola
Il Rettore Dino Mastrocola

Dopo la seconda giornata di vaccinazione della comunità accademica dell’Università di Teramo che si è svolta ieri,  il rettore Dino Mastrocola esprime soddisfazione per la massiccia adesione del personale al di sotto dei 65 anni, che ha raggiunto quota 90% e che comprende anche tirocinanti, giovani ricercatori, dottorandi e personale precario.

 

«L’inserimento del comparto universitario nella campagna di vaccinazione – ha ricordato il rettore – è stata una sfida personale, lanciata in qualità di Presidente della CCRUA, il Comitato di Coordinamento Regionale delle Università Abruzzesi. Per questo ringrazio l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì e il direttore generale della ASL di Teramo Maurizio Di Giosia per aver raccolto subito l’appello. Ringrazio inoltre il direttore sanitario e referente regionale per le vaccinazioni Maurizio Brucchi e Corrado Picone per il coordinamento e la perfetta collaborazione tra istituzioni. La possibilità di predisporre direttamente gli elenchi dei vaccinandi, che nei giorni a noi riservati hanno previsto 40 unità ogni 30 minuti, ci ha consentito di evitare file e assembramenti e tutte le operazioni si sono svolte in totale regolarità. A questo proposito ringrazio di cuore tutti i collaboratori che hanno provveduto alla predisposizione degli elenchi, al loro aggiornamento e alla puntuale comunicazione agli interessati. Grazie alla sinergia istituzionale e all’elevata capacità organizzativa, l’Università di Teramo è stata tra le prime a livello nazionale a iniziare la campagna vaccinale e forse la prima a riuscire a coinvolgere una percentuale così alta di personale».

 

«Sono convinto – ha continuato Mastrocola – che il rapporto instaurato con la ASL di Teramo ci consentirà di completare entro fine marzo anche la vaccinazione del personale over 65 o interessato da patologie tali da non consentire l’utilizzo del vaccino AstraZeneca. La prossima sfida riguarderà ora la programmazione di uno screening, in collaborazione con il Comune di Teramo, che dovrebbe consentire a tutti gli studenti dell’Università di Teramo di effettuare il tampone presso le nostre sedi cittadine e l’estensione di questa possibilità anche agli studenti della sede di Avezzano».

 

«Oggi – ha concluso il Rettore – sono riprese le lezioni del secondo trimestre in presenza ed è stata un’emozione ritrovare docenti e studenti in aula. Con la Regione Abruzzo e la ASL di Teramo ho già avviato un confronto con l’obiettivo di programmare la vaccinazione di tutti gli studenti dell’Università di Teramo per arrivare alla tanto auspicata immunità di gregge della nostra comunità. Ovviamente, anche dopo la campagna vaccinale, tutte le attività accademiche dovranno proseguire sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza che continueremo ad adottare con rigore. Il contatto diretto con i nostri studenti rimane una condizione imprescindibile per svolgere appieno la nostra missione di alta formazione scientifica ma anche di costruzione delle coscienze di quelli che saranno, oggi più che mai, i protagonisti del nostro futuro».

 
 
Ultimo aggiornamento: 09-12-2021