Il codice etico del Patto con lo studente 2013/2014

Il Patto con lo studente è un innovativo approccio allo studio che l’Università degli Studi di Teramo ha riservato in esclusiva a coloro che si immatricolano al primo anno dei corsi di laurea coinvolti dal 2013/2014. Questi sono i reciproci impegni che derivano dall’adesione al Patto.
 
 
 
 
Io Rettore e l'Università degli Studi di Teramo ci impegniamo a:
  1. Motivare gli studenti all’eccellenza e a studiare per i vantaggi che lo studio offre in sé: per il piacere di apprendere, per mettersi alla prova, per sentirsi più capaci di risolvere i problemi
  2. Assistere gli studenti per evitare che si perdano quando viene meno la soddisfazione personale o la possibilità di gratificare aspirazioni particolari. Occorre sacrificio: studiare è necessario per ricavarne anche apprezzamenti, voti, credenziali e benefici di varia natura
  3. Rendere unica l’esperienza dello studio universitario offrendo una serie di servizi complementari liberamente fruibili prevalentemente presso la sede centrale: certificazioni professionali linguistiche e informatiche; tutorial su competenze di tipo quantitativo, verbale e analitico; laboratori tecnico-scientifici, televisivi, radiofonici e di fotografia; sala cinematografica, palestra e servizi sportivi
  4. Costruire un ambiente di apprendimento dove si “crea conoscenza”: grazie alla messa in moto del genio che ciascuno ha si facilita la scoperta di un coinvolgimento inatteso, imprevedibile e sorprendente
  5. Far precedere le lezioni dai “briefing”, cioè “pre-lezioni” che, tramite strumenti on-line come video on-demand e podcasting o abstract e presentazioni di slide, permettono di arrivare in aula pronti per una discussione critica
  6. Erogare le lezioni in fasce orarie prestabilite e in 3, massimo 4 giorni per settimana, mettendo a disposizione tempestivamente il calendario e le altre risorse didattiche previste, tra le quali un tablet per studente in comodato d’uso gratuito
  7. Prevedere la ripartizione degli esami in prove intermedie: la preparazione complessiva si valuta gradualmente su aspetti tra loro concatenati, le singole prove fanno media per l’esame finale secondo criteri che stabilisce il docente. Se il singolo docente lo consente, gli studenti possono sostenere un’unica prova d’esame sull’intero programma
  8. Adattare l’ambiente di apprendimento in modo coerente con gli esiti delle prove intermedie e dei “de-briefing”, cioè momenti di rilevazione del clima d’aula e di condivisione dei graduali risultati raggiunti: questo permette di correggere la didattica durante la sua erogazione ai fini di renderla più efficace
  9. Rendere disponibili, prima dello svolgimento delle prove intermedie e delle prove finali, strumenti di autovalutazione dell’apprendimento come: test on-line o vademecum di preparazione alle prove (con l’indicazione dei risultati di apprendimento attesi, dei criteri di valutazione, delle possibili domande e relative risposte)
  10. Sperimentare l’attivazione della “valutazione tra pari” in specifiche prove che il docente propone:  lo studente elabora il suo report su file e lo sottopone in formato anonimo e mediato dalla piattaforma on-line alla revisione di altri studenti, secondo una procedura che potrà consentire anche la valutazione del valutatore
  11. Premiare il raggiungimento entro il 30 settembre dell’anno accademico del 100% dei crediti formativi previsti con esenzioni e bonus di tasse, secondo quanto dettagliato nella “Guida amministrativa delle tasse e dei contributi 2013/2014”
  12. Riservare borse di studio e lavoro, disciplinate da specifici bandi, in favore di coloro che raggiungono entro il 30 settembre dell’anno accademico il 100% dei crediti formativi previsti, almeno il 75% di presenza alle lezioni, il sostenimento del 100% delle prove intermedie, il sostenimento del 100% delle attività in e-learning previste
  13. Favorire momenti privilegiati di scambio reciproco con i protagonisti del mondo del lavoro per offrire una prima introduzione delle prassi aziendali e professionali, in favore degli studenti, e per facilitare la progettazione di adeguati percorsi di inserimento e formazione, in favore di coloro che sono gli interlocutori dei nostri laureati


 
 
Io studente mi impegno a:
  1. Affrontare lo studio per raggiungere l’eccellenza, studiare per i vantaggi che lo studio offre in sé: per il piacere di apprendere, per mettermi alla prova, per sentirmi più capace di risolvere i problemi
  2. Cercare di capire quando viene meno la soddisfazione personale o la possibilità di gratificare aspirazioni particolari. In questi casi devo evitare di perdermi e sacrificarmi di più: studiare è necessario per ricavarne anche apprezzamenti, voti, credenziali e benefici di varia natura
  3. Gestire responsabilmente la mia nuova libertà di studente universitario, usufruire delle certificazioni professionali, dei tutorial didattici, dei servizi e delle attività complementari offerte dal Campus in modo da organizzare al meglio lo studio e conciliarlo con i miei interessi personali: la mia eccellenza dipende innanzitutto dal “patto” che sottoscrivo con me stesso!
  4. Vivere l’ambiente di apprendimento in modo da mettere in moto il mio genio e scoprire un coinvolgimento inatteso, imprevedibile e sorprendente: voglio essere un “costruttore di conoscenza” non un semplice spettatore della lezione!
  5. Partecipare ai “briefing”, cioè “pre-lezioni” che prevedono attività da fruire on-line, come video on-demand e podcasting o abstract e presentazioni di slide, che mi permettono di arrivare in aula pronto/a per una discussione critica
  6. Frequentare le lezioni previste nell’anno accademico assicurando una presenza pari almeno al 75%
  7. Sostenere tutte le prove intermedie previste: organizzare la preparazione complessiva gradualmente è per me un’opportunità di dedicarmi in modo più approfondito allo studio di singoli aspetti anche se concatenati tra loro e mi offre il vantaggio di riuscire a rispettare la durata legale del corso
  8. Partecipare ai “de-briefing”, cioè momenti di condivisione dei graduali risultati raggiunti nei corsi e contribuire all’individuazione di eventuali azioni che permettano di migliorare o correggere il complessivo processo di apprendimento e di studio
  9. Sostenere tutte le prove di autovalutazione previste, anche on-line, secondo il calendario del singolo insegnamento e mettere in atto i dovuti cambiamenti del mio metodo di preparazione se emerge un risultato non soddisfacente: un insuccesso è sempre possibile, l’importante è riconoscerlo e reagire in tempo!
  10. Sostenere le prove con “valutazione tra pari” rendendomi disponibile a far valutare le mie prove in modalità anonima da altri colleghi e a valutare, a mia volta, con senso di responsabilità le prove dei miei colleghi, con l’obiettivo di condividere scelte, critiche e spunti di miglioramenti per la risoluzione dei problemi posti
  11. Conseguire entro il 30 settembre dell’anno accademico il 100% dei crediti formativi previsti 
  12. Conseguire entro il 30 settembre dell’anno accademico il 100% dei crediti formativi previsti, essere presente almeno al 75% delle lezioni, sostenere il 100% delle prove intermedie, sostenere il 100% delle attività in e-learning previste
  13. Partecipare attivamente a convegni, seminari e incontri di approfondimento con i protagonisti del mondo professionale nel quale ambisco a entrare


 
 
 
 
Ultimo aggiornamento: 12-03-2014
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